Al Centro studi Turiddu Bella “La difficile vita delle nostre nonne. Vossia binidica, Nanna—santu e riccu, figghiu”.

Questo il saluto dei nipoti, segno di massimo rispetto e di sottomissione, e questa la risposta solenne e benevola dei nonni che imponendo la mano sul loro capo, palesavano l’importante ruolo di cui erano investiti. I nonni erano il perno della famiglia, fonte di saggezza che sapevano intrattenere i nipoti e talvolta anche i bambini dei vicini, con racconti,  favole morali, filastrocche e massime proverbiali , veri vangeli di vita. Oggi c’è tutta un’altra musica!

Giorgio Guarnaccia, socio del Centro studi di tradizioni popolari “Turiddu Bella “ oggi, 6 ottobre, alle 17,30 nella saletta di viale Cadorna 160, cogliendo l’occasione della recente festa dei nonni “angeli custodi”, illustrerà, le mutate condizioni di vita e di lavoro, il posto che hanno occupato le donne prima come spose e poi come nonne nel passato e il ruolo che assumono nella società di oggi.

Al termine della conferenza la proiezione di alcune vecchie foto che meglio delle parole potranno dare un’idea della vita da sposata che doveva condurre la donna nei tempi passati.