Nel panorama della botanica e della medicina farmacologica europea del Cinquecento, I Discorsi di Pietro Andrea Mattioli costituiscono una vera e propria pietra miliare che contiene la prima farmacopea del mondo antico: la traduzione dal greco del De Materia Medica, l’erbario di Dioscorides Pedanius, il medico botanico greco che esercitò a Roma ai tempi dell’imperatore Nerone.

La fortuna ininterrotta di cui l’opera ha goduto nei secoli ha prodotto numerose ristampe e traduzioni che si sono susseguite fino al 18° secolo. Questa edizione riveduta e ampliata è stata curata da Pietro Andrea Mattioli (1501-1578) ascritto tra i ‘padri’ delle moderne scienze botaniche, ed è corredata da illustrazioni di piante medicinali di notevole qualità e precisione, magistralmente colorate e miniate dal pittore botanico Gherardo Cibo (1512-1600).

A impreziosire l’opera un ricco commentario con le osservazioni sul testo curato da Mattioli stesso. Il volume rappresenta un’opera d’arte unica ed esclusiva, oggi conservata alla biblioteca universitaria Alessandrina di Roma che ha concesso ad Aboca Edizioni il diritto di riprodurla e renderla fruibile al vasto pubblico.

Mattioli, traducendo, interpretando e ampliando l’originale trattato di botanica medica di Dioscoride del I secolo – commenta il direttore della biblioteca Antiqua di Aboca Museum, Duilio Contin – ci propone un’articolata opera naturalistica, esplorando anche il regno animale e quello minerale. Il massimo pregio di questa opera è dovuto, inoltre, all’intervento del pittore e appassionato botanico, fine paesaggista e naturalista, Gherardo Cibo che l’ha trasformata in un’opera d’arte esclusiva”.

Alla presentazione della riedizione dell’opera I discorsi di Pietro Andrea Mattioli, in programma a Siracusa giovedì 20 ottobre alle 10 al salone “Paolo Borsellino” di palazzo Vermexio, Lucia Tomasi Tongiorgi, delegata alla Cultura dell’università di Pisa e presidente onoraria del museo della Grafica di Pisa e Duilio Contin, direttore della bibliotheca Antiqua di Aboca Museum.

Questo prezioso volume contiene la traduzione dal greco del De materia medica, l’erbario di Dioscorides
Pedacius, medico botanico vissuto ai tempi di Nerone. L’edizione riveduta e ampliata è curata da Pietro Andrea
Mattioli (1500-1577) e corredata da illustrazioni di piante medicinali di notevole qualità e precisione, interamente
colorate e miniate da Gherardo Cibo, che rendono facile il riconoscimento della specie descritta, seguita da un
ricco commento con le osservazioni sul testo a cura del Mattioli stesso.

Nel panorama della botanica e della medicina farmacologica europea del Cinquecento, I Discorsi di Pietro Andrea Mattioli sanese, medico cesareo… nelli sei libri di Dioscoride Anazarbeo… costituiscono una vera e propria pietra miliare. L’ininterrotta fortuna dell’opera produsse numerose ristampe e traduzioni in molte lingue europee che si protrassero fino al 18° secolo: tra queste, per completezza del testo e per lo straordinario apparato di tavole, si impone quella “a figure grandi” del 1568, uscita dalla stamperia veneziana dei Valgrisi. Ed è proprio una copia di questa edizione, oggi conservata presso la Biblioteca Alessandrina di Roma, che presentiamo in facsimile, per rendere fruibile a un più vasto pubblico una preziosa opera d’arte, frutto della maestria del grande pittore botanico Gherardo Cibo.

IL COFANETTO
Il prezioso cofanetto contiene, insieme al facsimile, il relativo commentario. Rivestito in tela verde il cofanetto è
rifinito con decori in oro a caldo.

Pagine totali del codice 1.728 divise in due volumi, 856+872
Confezione brossura cucita
Copertina in Vivella, similpelle termovirante stampata in oro a caldo e a secco
Introduzione di Valentino Mercati, con contributi di: Flavia Cristiano, Enrica Lozzi, Duilio Contin, Lucia Tongiorgi Tomasi, Giorgio Mangani, Paolo Santini, Piera Medeghini Bonatti, Ilaria Andreoli, Marco Bresadola
Formato codice: cm 25×35,8
Anno: 2015
ISBN 978-88-98881-00-0 (COFMATTIOLI)
€ 690,00