La voce del vento di Aurelio Caliri diventa un docufilm. Tratto dall’opera omonima dell’artista siracusano Aurelio Caliri, sarà proiettato domani, 11 novembre, alle 18.30, nei locali della Fototeca siracusana, in piazza San Giuseppe 2/3, in Ortigia.

È una bella sinergia quella che si è creata tra la delegazione siracusana dell’Istituto italiano dei Castelli e il poliedrico artista, scrittore e musicista siracusano Aurelio Caliri. In virtù di questo sodalizio, nutrito dalla comune volontà di valorizzare le tradizioni e il patrimonio artistico e culturale della nostra terra, in tutti i suoi aspetti, la sezione siracusana dell’Istituto sarà presente alla proiezione del docufilm, diretto dall’argentino Roberto Luis Garay e interpretato da Giselle Bagalà, La voce del vento è tratto dall’omonima opera autobiografica di Caliri, anche autore della colonna sonora della pellicola.

Una collaborazione virtuosa che si è affinata in diverse occasioni: Caliri, infatti, è autore di una raccolta di disegni a china, raffiguranti 150 castelli siciliani, in mostra all’inizio di quest’anno (insieme con le opere di Maria Leone) al museo Emilio Greco di Catania e, successivamente, alla Galleria Montevergini di Siracusa. “La Sicilia ha un grande patrimonio di castelli e fortificazioni – spiega Giuseppe Brunetti Baldi, delegato di Siracusa dell’Istituto Italiano dei Castelli – alla cui conoscenza Aurelio Caliri, con la sua arte, ha dato un grande contributo, in linea con le finalità e l’impegno dell’Istituto rispetto alla valorizzazione storica, artistica e archeologica di queste importantissime testimonianze del nostro passato“.

Lo scorso 4 novembre, inoltre, si è tenuta a Ortigia, la presentazione dell’ultimo lavoro di Caliri. “Ho avuto l’onore – continua Brunetti Baldi – di introdurre la figura del maestro Caliri e di leggere al pubblico alcuni racconti tratti dal libro che, a mio parere, hanno riassunto al meglio la sua ispirazione e la sua personalità. Ne è nata una bella conversazione, felicemente inframmezzata dai brani musicali composti ed eseguiti dal maestro Caliri, la cui inesauribile vena artistica spazia dalla parola al verso, dalla musica alla pittura“.

Domani sarà il responsabile della Fototeca Siracusana, Salvo Zito, ad accogliere Aurelio Caliri: insieme con il docufilm La voce del vento, sarà presentato anche il libro, una raccolta di racconti ambientati a Buscemi, città d’origine di Caliri, testimonianza di un viaggio nella memoria, un nostalgico ritorno ai luoghi antichi e all’incontaminato paesaggio della campagna siracusana.