Il mese di novembre dell’associazione culturale Italo-tedesca di Siracusa, sarà dedicato al tradizionale intervento di Fernando Gioviale, che quest’anno, in armonia con la sua non comune padronanza interculturale, offre una originale lettura di un tema che va dall’Olandese volante di Wagner al personaggio del cinema espressionista più noto, il conte Dracula. L’anello di congiunzione fra i due leggendari spiriti della cultura tedesca fra ‘800 e ‘900, è la romantica Senta che si pone a redimere il proprio amato con la morte.

La conversazione avrà luogo il 25 novembre alle 17,30. In premesssa proprio la figura del conte Dracula e fra i tanti film, è stata scelta l’opera di Werner Herzog: Nosferatu il principe della notte. Il film sarà proiettato il 18 novembre alle 17,30, nella sala multimediale dell’istituto d’istruzione superiore Filippo Juvara, in viale Santa
Panagia 131.

Remake del capolavoro del cinema muto di Murnau, questa pellicola è sicuramente la migliore della sua carriera. Si apre in maniera memorabile: il volo dei pipistrelli al rallentatore e le mummie messicane che accompagnano i titoli di testa, è veramente un inizio suggestivo che ha scritto la storia del cinema. Ma non è solo l’incipit a rendere memorabile questa pellicola. Le scene di paura, sono orchestrate in maniera magistrale, con lentezza studiata alla perfezione, che mantiene la tensione alta dall’inizio fino all’ultima illuminante sequenza. L’ombra che si staglia nel muro di Dracula, la cui immagine non si riflette nello specchio è veramente qualcosa di eccezionale. L’atmosfera della pellicola è sempre funebre e cupa – straordinaria la scena della piazza sommersa dai topi. Gli interpreti, eccezionali, da Bruno Ganz alla bellissima Isabelle Adjani, eterea e incantevole, perfetta per il ruolo. Non parliamo di Kinski che firma la migliore interpretazione della sua carriera, rimandandoci al vampiro di Murnau con gli occhi infossati, i denti da roditore e gli artigli ad uncino. Anzi Kinski aggiunge al personaggio tristezza e pietà e di conseguenza crea un vampiro più umano, un uomo intrappolato fra il mondo dei vivi e quello degli immortali, come fu l’Olandese volante di Wagner.