Nei giorni scorsi l’aula magna del Liceo “Elio Vittorini” di Francofonte ha fatto da cornice a un incontro tra una delegazione di militari americani di Sigonella e gli studenti. Punto centrale dell’attività, è stata l’azione di sensibilizzazione contro la droga. Per parlarne e per illustrare i suoi effetti negativi, sono stati invitati alcuni sottoufficiali di Sigonella che afferiscono all’associazione CSADD – Coalition of Sailors Against Destructive Decisions.

A fare gli onori di casa, il dirigente scolastico, Vincenzo Pappalardo, il quale ha aperto l’evento salutando e dando il benvenuto a tutti gli intervenuti. Ha poi introdotto e presentato i sei marinai sottoufficiali del CSADD e Alberto Lunetta, responsabile dei rapporti col pubblico della base di Sigonella. Dopo una breve introduzione storica della presenza della base di Sigonella in Sicilia e dopo essersi soffermato sull’importanza della manifestazione, ha sottolineato che Sigonella costituisce nel territorio una comunità di circa 6 mila persone che sa ben risolvere i suoi problemi senza demandare ad altri.

L’idea di visitare le scuole nasce dal progetto di aprirsi al territorio col programma “Community relation” con una serie di azioni di volontariato che vanno dalla prevenzione alla droga e alle sostanze psicotrope in genere, all’ambiente, a scopo non solo didattico ma anche linguistico.

I sottoufficiali hanno illustrato, in inglese, ai ragazzi le varie sostanze psicotrope e gli effetti deleteri. Non sono poi mancati i consigli di chi, come loro, osserva rigide regole per poter mantenere tutto ciò che, con fatica, si è guadagnato.

“Più che una conferenza – spiega Giovanna Mallia, studentessa della VB del Liceo Scientifico – è stato un incontro, un bellissimo incontro, in cui vi è stato un vero e proprio scambio di idee e di informazioni e in più, le risate non sono mancate, forse anche grazie alla poca differenza di età tra noi studenti e i marinai. I marines si sono mostrati subito dei ragazzi pieni di vivacità e grande umorismo. Hanno affrontato i temi trattati con grande leggerezza e spontaneità, nonostante la complessità dell’argomento. Sono emerse le differenze e i punti in comune tra i giovani italiani e gli americani. Sicuramente la disinformazione e la cattiva informazione giocano spesso a nostro sfavore, ma grazie a questi incontri tutti avremo idee più chiare.”