Una vera e propria serata finale al Teatro Comunale di Noto Tina Di Lorenzo, con DocumentariaNoto 2016 che ha riservato importanti annunci, sorprese e l’immancabile arrivederci al prossimo anno. Il Festival di documentari ideato e proposto dal Collettivo Artistico FrameOff di Noto, insieme con il Comune di Noto e la fattiva collaborazione dell’asessorato regionale a Turismo, Sport e Spettacolo, del C.U.M.O., della Fondazione Teatro Tina Di Lorenzo e del Cinecircolo Cinema di Quartiere, ha chiuso la IV edizione con un bilancio decisamente positivo.

Per raccontare al meglio l’ultima serata, che ha visto la proiezione dei due film in concorso, The Black sheep e Goodbye darling, preceduti ai bassi di palazzo Ducezio dalle visioni fuori concorso, Lupen. Romanzo di un ladro reale e Wide blue delivery, dobbiamo partire dalla fine e cioè dai verdetti della giuria, della direzione artistica, della scuola e del pubblico, alla presenza del sindaco Corrado Bonfanti, del presidente del CdA del CUMO Antonello Capodicasa, che hanno consegnato i premi ai vincitori presenti, e del dirigente dell’istituto Matteo Raeli di Noto Concetto Veneziano. Ospite l’assessore regionale all’Istruzione e formazione drofessionale Bruno Marziano che ha annunciato, già a inizio serata, la partecipazione attiva del suo assessorato nella prossima edizione istituendo un premio rivolto al documentario che meglio racconterà il mondo della scuola e della formazione.

La giuria, composta da Luca Scivoletto, presidente, Chiara Zanini, Giuseppe Consales, Valentina Pellitteri e Alessandro De Filippo, dal palco del Teatro hanno annunciato le proprie scelte e dato le motivazioni:

Miglior Regia

The Black sheep di Antonio Martino

Per il lucido controllo della regìa, nel contesto conflittuale e imprevedibile della crisi libica. Per la consapevolezza autoriale nell’approfondimento progressivo delle scelte del protagonista.

Miglior Montaggio

Goodbye Darling, I’m Off To Fight di Simone Manetti

Per la capacità di costruire una narrazione coesa, dal forte impatto emotivo, attraverso un flusso di immagini che integra sequenze registrate in momenti diversi della vita della protagonista.

Miglior Fotografia

Goodbye Darling, I’m Off To Fight di Simone Manetti

Per la capacità di modulare diversi registri espressivi, adeguandoli allo sviluppo esistenziale della protagonista.

Menzione speciale della giuria

Grozny Blues di Nicola Bellucci

Per il rigore stilistico e per la capacità di tenere insieme passato e presente, ricorrendo anche a materiale d’archivio.

Menzione speciale della direzione artistica (Licia Castoro, Francesco Di Martino, Giuseppe Portuesi e Francesco Valvo) dedicato a Corrado Sofia

Luce Mia di Lucio Viglierchio

La nostra menzione speciale nasce dalla necessità di immaginare e credere in un cinema che parli di noi, della nostra umanità e che parli di sé stesso, della propria forza e della propria spiritualità. Luce mia di Lucio Viglierchio ci accompagna alla scoperta di queste due strade vivendo e mostrando il dualismo delle cose, la salute e la malattia, l’amore e la morte, con delicata durezza, con rassicurante violenza, estrema lucidità e umano disincanto.

Importante l’intervento del primo cittadino Corrado Bonfanti che oltre a esprimere i propri complimenti agli organizzatori, ha anticipato la notizia relativa al prossimo anno. “Il 2017 verrà dedicato a Corrado Sofia e coinvolgerò il Collettivo FrameOff poprio durante le tante iniziative che verranno promosse per dare giusto lustro a questo nostro grande concittadino”.

Il Premio Scuola è andato a L’ombra del Padrino. Ricerche per un film di Giuseppe Schillaci, e nell’occasione è stato realizzato da Stephanie Di Raimondo, con l’aiuto di Carmela Cirinnà, un quadro con il quale si è voluto omaggiare il regista.

Il Premio del pubblico, grazie alla partecipazione degli spettatori che ad ogni film hanno espresso il proprio giudizio, è andato a The black sheep di Antonio Martino, il riconoscimento è stato consegnato da uno degli spettatori più presenti del Festival sin dalla sua prima edizione, Lorenzo Leone: “Io ringrazio il Collettivo FrameOff per la grande opportunità di conoscenza che hanno dato a me e a tante altre persone, e di poter trascorrere delle serate interessanti e d’incontro con gli autori di queste opere”.

Nel corso dell’intensa ultima serata abbiamo assistito anche alla proiezione dei lavori realizzati nei workshop proposti dall’organizzazione e i rispettivi docenti; Alessandro Aiello di Scuola FuoriNorma, con Canecapovolto, e Simone Donati hanno consegnato gli attestati ai partecipanti. Sul palco anche gli autori della scenografia e delle installazioni, gli architetti Chiara e Giuseppe Spicuglia con il maestro Corrado Assenza, apripista di una collaborazione con le attività produttive della città  che ci si augura possa avere numerosi proseliti al fianco delle attività culturali di particolare spessore come DocumentariaNoto. Ringraziato anche il main sponsor Planeta, azienda vitivinicola siciliana conosciuta in tutto il mondo, che proprio in contrada Buonivini a Noto ha una delle sue cinque prestigiose cantine; Stuzzicadenti Street Food, altra attività imprenditoriale nel campo della ristorazione in grande crescita e tutto lo staff che ha accompagnato, affiancato e supportato la direzione artistica in questa IV grande edizione del Festival. Dal palco del Tina Di Lorenzo la direzione artistica ha anche ricordato tutti i partner e le collaborazioni avute lungo i 10 giorni di DocumentariaNoto: il Collettivo TerraProject, protagonista della mostra fotografica e della presentazione di importanti lavori editoriali: Memorandum e Land Inc.; Parco Palmieri per il gemellaggio con la rassegna Evò ce Esù; il Fondo Ugo Saitta, la Fondazione Giuseppe Fava di Catania e il Coordinamento Giuseppe Fava di Palazzolo per l’interessante retrospettiva Le Due Sicilie; Produzioni e  Distribuzioni dal basso; l’ostello Il Castello, Domo Triskele, l’InfoPoint di Noto, e  il ristorante pizzeria Esperia di Noto per aver ospitato i due Live Music.