Arriva in libreria il nuovo noir di Alberto Minnella Portanova e il cadavere del prete. Siracusa 1964 del nostro edito da Fratelli Frilli Editori. Questo è il terzo capitolo della serie che vede protagonista il commissario siciliano Paolo Portanova.
Titolo: Portanova e il cadavere del prete

Autore: Alberto Minnella
Casa editrice: Fratelli Frilli Editori
Genere: Giallo/Noir
Collana: I tascabili
Anno: 2016
Pagine: 180
Prezzo: € 10,90

Trama: Mentre fuori il cielo minaccia pioggia e malanova su Ortigia, nell’ufficio del commissario Portanova si cerca di ammazzare il tempo. Da un mangiadischi portatile risuonano le note di A foggy day di Charles Mingus, un pezzo malato, confuso, con i suoni sguaiati di San Francisco in sottofondo. L’ispettore Gurciullo stappa l’ultima bottiglia di birra rimasta e Portanova accende il milionesimo sigaro quando, dal centralino, arriva una chiamata: è stato trovato il cadavere nudo di un prete in via dei Mergulensi 15, precipitato misteriosamente dalla casa vuota di Natale Scimeca, un pregiudicato che da molti giorni è in stato di fermo per l’omicidio del maresciallo Agrò. L’arrivo di un vecchio amico venuto dal Ministero dell’Interno e un nuovo vicecommissario aggiungeranno malinconia a quell’autunno già tormentato. Il commissario avrà a che fare con il fetore nauseabondo di un delitto inspiegabile e con le ombre di una serie di oscuri rompicapi: perché padre Mariano è morto? In che modo Scimeca è coinvolto? Cosa sta succedendo a Roma? Con Carla lontana e la vedova Scollo sempre più vicina, tra un Toscano dietro l’altro e il jazz fatto risuonare nelle lunghe notti in ufficio, per Portanova saranno mesi duri. E, come dice sempre il suo ispettore Gurciullo, “Se qualcosa può andare male, allora andrà anche peggio“, ma Portanova al peggio non sa più come rispondere.

Portanova è uno di quei commissari deliziosamente contemplativi, apparentemente neghittosi, coscienti che le azioni umane scaturiscono solo in parte dal libero arbitrio, ma in misura maggiore da un’oscura metafisica”. Valerio Varesi

Secondo la migliore tradizione del giallo siciliano, seguendo il protagonista, il lettore avrà un’ottima occasione per conoscere i segreti dell’isola di Ortigia”. La Repubblica

Paolo Portanova siede sul trono dei commissari perdenti. Un vigliacco, lo definisce Minnella. Ex partigiano, si è nascosto durante un’azione, lasciando che i suoi compagni venissero catturati. Si è arruolato in polizia per cercare un riscatto, ma il peso del passato lo mette continuamente in crisi di identità e di ruolo, lo rende vulnerabile alle emozioni, gli fa tenere la pistola chiusa in un cassetto. È un poliziotto onesto, condizionato da una fragilità che spesso gli impedisce di risolvere i casi, o a comprenderne troppo tardi la soluzione. L’Ortigia di Portanova la trovate alla Marina, tra le vie della Giudecca, dietro il mercato”. Il Manifesto

L’autore: Alberto Minnella, nato ad Agrigento il 12 novembre 1985, ha lavorato come cronista per il Giornale di Sicilia e il Corriere di Sicilia. Ha studiato musica moderna a Parigi all’accademia di batteria Dante Agostini. Ha pubblicato con Fratelli Frilli Editori il suo romanzo d’esordio Il gioco delle sette pietre (2013) e Una mala jurnata per Portanova (2015) ambientati nella nostalgica Siracusa degli anni sessanta e con protagonista il malinconico commissario di polizia Paolo Portanova.