Con tutti i bambini del mondo sostengo che l’uomo è stato creato per ridere, non per piangere, per giocare, non per lavorare, e che lo stesso creatore ha creato “la palla del mondo” per poter giocare con essa e gli uomini per poter allestire un minimo di squadra decente“.

E’ la riflessione di don Stefano Trombatore parlando di Comico per forza, il suo ultimo libro dalle risate assicurate. “Sonore, squillanti, tutte addosso a me – ammette -, uomo dalle facili distrazioni, comico non per quel che dico ma per quel che mi capita di fare, pronto a immolarmi purché qualcuno si riappropri del riso, l’originario diritto dell’uomo, la medicina naturale per ogni tipo di malattia. Sono però in buona compagnia. Distratti come me ne ho conosciuti a non finire, e con essi mi son congratulato e consolato. D’altronde buffi lo siamo un po’ tutti, essendo tuffati in un mondo apparentemente orchestrato da un ben buffo caso. O no!  Mi resta la satira, spesso spietata e ardita, che mi mantiene però abbracciato appassionatamente a ciò che pur sferzo. C’è poi nel libro uno strano sottotitolo, come a sparigliare le carte, a far intuire, dietro la scorza della risata, qualcosa che la fonda per sempre e la protegge da minacce di ogni genere. Qualcosa che è ben altro”.