Al ristorante Olimpia del Grande Albergo Alfeo si è tenuto l’incontro per gli auguri di Natale della delegazione di Siracusa dell’Accademia Italiana della Cucina.

Un festoso benvenuto all’aperitivo in lobby con gli sfizi dello chef Antonio Vitale ha avviato la convivialità (eccellenze gastronomiche del territorio: mandorla di Avola tostata, bonconcini di frutta e salumi dei Nébrodi, fritturine dell’orto, bruschettine al pomodoro datterino, fritto dello Jonio in barchetta, siciliane tuma e acciuga, tartellette arcobaleno: zucca gialla, nero di seppia) con calici di prosecco Bellius Doc (Casarsa della Delizia-Pn) e analcolici al succo di melagrana e al sedano e limone di Siracusa.

Il delegato di Siracusa Angelo Tamburini ha rivolto un caloroso saluto ai graditi ospiti intervenuti per poi introdurre la simpòsiarca dell’incontro, l’accademica Salvina Schiavone che ha dissertato su Cibo delle Festività e Salute: un connubio possibile ?; la relatrice ha brevemente ricordato “l’importanza di questo periodo connotato a Siracusa da numerose festività di grande rilevanza anche sotto l’aspetto gastronomico e fra queste: Santa Lucia e le pietanze tipiche a lei dedicate (Cuccia, arancini di riso, occhi di Santa Lucia, ecc); Natale che riserva alla vigilia il menu di pesce; per ogni territorio del siracusano ognuno ha una sua pietanza tipica e che non deve mancare  (le impanate o scacce sono rappresentate con verdure ma anche con il baccalà ed altri saporiti condimenti). I dolci con cannella e zucchero, ed ancora cioccolata, vaniglia e ricotta, il torrone e la giuggiulena (dolce di semi di sesamo, miele e scorzette d’arancia), i mostaccioli o mustazzola, e poi ancora i dolcetti con fichi e poi i pani votivi e le usanze domestiche, sono spontaneamente riaffiorati nella mente e nello sguardo dei presenti ricordi del passato quando le feste si pensavano e vivevano nella grande convivialità familiare Ma tutto ciò indubbiamente mette a rischio la linea ed anche la salute se non viene dimensionato nelle quantità e bilanciato nei pasti successivi, come ben esplicitato nei consigli della pubblicazione realizzata dalla Direzione generale della comunicazione e delle relazioni istituzionali del Ministero, in collaborazione col Dipartimento della sanità pubblica e dell’innovazione. Festeggiare si deve ma restare in salute è possibile con alcuni saggi accorgimenti: bisogna incrementare il movimento ed equilibrare dopo bevendo molta acqua ed aggiungere ai pasti verdure in foglia che favoriscono la depurazione dell’organismo: bilanciare e mediare, quindi, per restare in buona salute”.

Ha fatto seguito il pranzo preparato dalla brigata di cucina di chef Vitale e servito in tavola dallo staff di sala diretto da Orazio La Cognata: risotto con carciofi e zafferano; trofie con ragù di cernia e pistacchi di Bronte; gran pescato del giorno al sale con salsa di timo e arancia; torretta di patata di Siracusa agli aromi degli Ibléi; sorbetto di mandarino; cassata siracusana; tocchetti di “giuggiulena” proposti in tavola, in abbinamento i vini: Fania e Fanus Igt Sicilia e al dolce Don Nuzzo moscato di Siracusa Doc (Antiche Cantine Gulino – Siracusa).

A conclusione è intervenuto il vice presidente internazionale dell’Accademia Italiana della Cucina barone Mario Ursino il quale ha riferito su alcune notizie fra cui la settimana della Cucina Italiana nel mondo (21-27 novembre 2016) avviata con un protocollo  firmato dal presidente dell’Accademia Paolo Petroni al ministero degli Esteri con, l’allra ministro, Paolo Gentiloni; Ursino ha, quindi, formulato l’augurio a tutti i presenti per le ormai prossime festività natalizie. Infine il delegato Tamburini ha consegnato il gagliardetto e la vetrofania ad Antonio Vitale, Orazio La Cognata e al direttore del Grande Albergo Alfeo Sebastiano Fichera.