Domani, 12 gennaio, alle 18, al liceo “Corbino” in viale Regina Margherita 16 a Siracusa, verrà presentato il libro dal titolo Lettere a Francesca, nel quale sono raccolte le lettere che Enzo Tortora inviò dal carcere alla sua compagna, Francesca Scopelliti.

Si tratta di un testo intenso che, a partire dall’intimità di un rapporto epistolare sorto in condizioni particolari, stimola un’ampia riflessione sui valori della libertà, della giustizia e della legalità. La vicenda che colpì Enzo Tortora mette a nudo, infatti, molti nodi tuttora irrisolti. Si pensi al rapporto tra la responsabilità dei magistrati e la tutela dei diritti individuali, a quello tra il mondo dell’informazione e i principi dello Stato di diritto. Per non parlare della questione relativa ai limiti nell’uso delle informazioni ricavate dai collaboratori di giustizia. Grazie alla sensibilità di Enzo Tortora, la sua vicenda ha aperto una riflessione importante anche sulle condizioni della detenzione nel sistema carcerario italiano.

Discuteranno di tali questioni, insieme con Francesca Scopelliti: Salvatore Amato, docente ordinario di Filosofia del diritto all’università di Catania, Vincenzo Pennone, rappresentante dell’associazione radicale Elio Vittorini Primo Presidente, Fausto Raciti, deputato nazionale e segretario regionale del Partito Democratico.

Modererà l’incontro Alessio Lo Giudice, docente associato di Filosofia del diritto all’università di Catania e segretario provinciale del Partito Democratico.

L’incontro è organizzato con il patrocinio di Taobuk (Festival Internazionale del libro di Taormina), dall’associazione politico-culturale “CittàinComune” assieme all’associazione radicale “Elio Vittorini Primo Presidente” e all’associazione “Mediterraneo Sicilia Europa”.

Il libro verrà presentato anche il giorno successivo, 13 gennaio 2017 alle 18.00, a Catania, al Four Points Hotel by Sheraton in via Antonello Da Messina 45, con la partecipazione di Maurizio Caserta, Anna Finocchiaro, Francesco Merlo, Vania Patanè e Bruno Montanari, oltre che di Francesca Scopelliti.