Sabato 14 gennaio 2017 alle 9,30 nella sala Gagliardi di palazzo Trigona, a Noto, si terrà il convegno dal titolo Noto prima e dopo il terremoto, fratture e continuità: l’esempio Efian.

Interverranno: Corrado Bonfanti, sindaco di Noto; Davide Faraone, sottosegretario di Stato; Carlo Vermiglio, assessore Regionale ai Beni Culturali e all’Identità siciliana; Rosalba Panvini, soprintendente ai Beni culturali e architettonici di Siracusa; Sabina Pangallo, assessore alla Cultura e ai Beni culturali del Comune di Noto; Lorenzo Guzzardi, direttore onorario del museo Civico di Noto; Francesco Balsamo, presidente ISVNA; Raffaele Di Dio, responsabile bureau UNESCO del Comune di Noto; Laura Falesi, Archeoclub d’Italia sede di Noto; Corrado Nastasi, Club Val di Noto; Marco Rosario Nobile e Stefano Piazza, università degli studi di Palermo, dipartimento di Architettura, sezione SfeRa;  Bruno Messina ed Emanuele Fidone, università degli studi di Catania, SDS di Architettura; Francesco Mannuccia, Siqilliya srl; Vita Giostra e Andrea Giostra, S&A srl.

Il convegno sancisce di fatto la reale fruibilità del sito archeologico di Noto Antica dopo il completamento dei lavori relativi all’opera prevista dal progetto EFIAN, finanziato dal MIUR, che vede quali partner associati l’università degli studi di Palermo, l’università degli studi di Catania, la società Siqilliya, e la società Services & Advice (quale capofila del progetto); il Comune di Noto (che ha messo formalmente a disposizione del progetto EFIAN il sito archeologico di Noto Antica e tutta la sua preziosa collaborazione. Sito archeologico che per dimensione rappresenta uno dei più estesi d’Europa); l’assessorato regionale ai Beni Culturali.

Il progetto EFIAN ha previsto la ricostruzione virtuale – con l’utilizzo delle più moderne e innovative tecnologie informatiche – di quattro aree della città di Noto Antica, distrutta dal terremoto dell’11 gennaio 1693.

Il convegno rappresenta di fatto la presentazione ai cittadini di Noto, agli appassionati d’architettura e d’arte, la presentazione della fruibilità dell’Opera realizzata.

L’Opera EFIAN, in sostanza, permette una innovativa e tecnologica fruizione turistica attraverso l’utilizzo di installazioni di ricostruzioni virtuali e, per certi versi, di godimento dei resti del sito archeologico, con le nuove tecnologie di cultura a impatto aumentato.

Il progetto EFIAN, e di questo risultato, sia il Comune di Noto che l’assessorato regionale ai Beni Culturali, che tutta la compagine progettuale ne sono orgogliosi per il buon nome della Sicilia, si è classificato al primo posto nella graduatoria nazionale redatta dal MIUR Bando start up linea 2 cultura a impatto aumentato, proprio per la qualità progettuale prodotta e per la compagine progettuale che ha realizzato l’Opera EFIAN.

A conclusione del convegno è prevista una visita guidata sia presso il museo Civico di Noto, dove sono fruibili al pubblico ed ai visitatori, alcune installazioni informatiche statiche, che presso il sito archeologico di Noto Antica, dove i visitatori potranno godere delle ricostruzioni virtuali indossando i Daydream View, mascherine che consentono al visitatore di essere proiettato virtualmente un attimo prima del terremoto, ovverosia all’11 gennaio 1963, avendo la possibilità di vedere lo splendore architettonico delle bellezze architettoniche di Netun, oggi chiamata da tutti Noto Antica.