Quello che accadde nel ventennio precedente e durante la seconda guerra mondiale in Europa è ormai storia… O no? Leggendo i testi scolastici non si direbbe. Vi si parla ampiamente della persecuzione del popolo ebreo, condannato, allo sterminio per la pazzia di un solo uomo e a causa di un’aberrante ideologia che, mirando alla purezza della razza, generò il più grande eccidio della storia. E poi? Nient’altro?

Oggi sappiamo, invece, che a essere deportate, rinchiuse nei campi di concentramento, e barbaramente uccise, furono milioni di persone tra cui: ebrei, Testimoni di Geova, prostitute, zingari, handicappati e omosessuali; ovvero tutti coloro che venivano considerati “elementi inutili”, “inadatti alla vita”, “diversi” o, semplicemente, persone che avrebbero minacciato la “purezza “ della “razza ariana”.

Un eccidio, quello degli omosessuali, che insieme ad altre sfortunate minoranze etniche è totalmente, forse anche opportunamente, finito nel “dimenticatoio”.

Per questo motivo l’associazione d’iniziativa Gay Lesbica Biex Trans STONEWALL in collaborazione con le associazioni: ZUIMAMA Arciragazzi, ASTREA in memoria di Stefano Biondo e la Rete dei Centri Antiviolenza, ritengono giusto e doveroso, richiamarlo alla memoria.

Domani, venerdì 27 gennaio, in occasione della Giornata della memoria, invitano la cittadinanza alla proiezione di Paragraph 175, film-documentario diretto da Rob Epstein e Jeffrey Friedman, con la voce narrante di Rupert Everett, dedicato all’omocausto, lo sterminio degli omosessuali nei campi di concentramento nazisti.

Paragraph 175, raccoglie le testimonianze di uomini e donne arrestati dai nazisti per omosessualità in base al “paragrafo 175”, appunto, la legge contro la sodomia del codice penale tedesco, che risaliva nella prima stesura al 1871, e che fu inasprito dai nazisti. Storie non raccontate sui libri, rimaste per anni e anni nel limbo della vergogna e del peso della colpa per chi nei lager portava sul petto il triangolo rosa, e che pur sopravvivendo allo sterminio non ha riacquistato per molto tempo la vera libertà.

La proiezione, alla fine della quale seguirà un dibattito moderato dalla giornalista Nadia Germano, avrà inizio alle 18,30 in via Salvo Randone, 14, nella sede dell’associazione Zuimama Arciragazzi.