Negli storici saloni del Circolo Unione di Siracusa, in via Monfalcone, si è tenuta la presentazione del libro Il nome delle cose di Ignazio Ricciardo Rizzo; la manifestazione è stata organizzata dal comitato provinciale UNICEF di Siracusa.

In presenza dell’autore, ha dato il benvenuto e coordinato i lavori Carmela Pace , consigliere nazionale UNICEF, che ha esordito leggendo il brano iniziale del libro che descrive il ritrovamento di Myrta, protagonista del romanzo da parte di Crucifissa ; il magico violino del maestro Patrizia Carta ha enfatizzato le parole, durante questa e le altre letture di Carmela Pace.

Giovanna Megna, critico letterario, ha proposto un’arguta lettura del romanzo in cui i protagonisti operano nei primi due decenni del Novecento e si muovono nei territori dei Nebrodi e degli Iblei. Saggezza, intelligenza, buon senso e amore sono le categorie che i personaggi praticano rendendo un affresco di quei luoghi, della cultura e delle comunità che vi hanno vissuto. Il nome delle cose, ancestrale esigenza della comunicazione riveste uno scopo e una funzione patriarcale.

Giovanna Marino, giornalista, ha evidenziato alcuni aspetti emotivo-affettivi che inducono, a tratti, il lettore a operare dei feed-back nel passato emozionale individuale e collettivo, vivificando la cultura e la tradizione del territorio siciliano dei monti Nebrodi ( nella prima parte) e del mare di Siracusa (nella parte dell’epilogo).

Giovanna Gandolfo, referente provinciale You UNICEF Siracusa, ha posto l’attenzione sull’aspetto alimentare del romanzo legando, per alcuni versi, la raccolta delle erbe eduli (elemento molto caratterizzante di Crucifissa- appassionata della flora Nebroidea) alla funzione primaria della nutrizione. Ha, poi, enunciato alcune pietanze che ancora oggi sono realizzate con: il finocchietto selvatico, asparago selvatico, cicoria selvatica, borragine, cardo mariano, bietola selvatica,ecc. La stessa aveva realizzato dei gustosi “biscottini al finocchietto” che sono stati degustati unitamente al Moscato di Siracusa Doc del Barone Gandolfo.

E’ intervenuta Pina Cannizzo, presidente del comitato provinciale Unicef di Siracusa, che ha proposto, con l’ausilio di slides un viaggio nell’arte avente come protagonista: l’Ortica ; attraverso le nature morte e tanti pregevoli capolavori che hanno avuto come fil rouge, appunto, l’ortica e da cui, con la fibra del fusto, si ottiene, anche, un pregiato tessuto leggero e voluttuoso che ha permesso agli stilisti di realizzare abiti di alta moda.

Infine Carmela Pace ha informato che il ricavato della vendita del libro Il nome delle cose , su volontà dell’autore sarà devoluto all’UNICEF per il progetto Una coperta per i bambini di Aleppo.

Angelo Tamburini, delegato di Siracusa dell’Accademia italiana della Cucina ha donato a Ignazio Rizzo e a Carmela Pace il volume sulla Cucina delle erbe e degli aromi realizzato dal Centro Studi dell’AIC., evidenziando l’aspetto benefico e salutare dell’uso in cucina di questi elementi spontanei prodotti dalla biodiversità del territorio.

Applausi calorosi del numeroso pubblico intervenuto hanno sottolineato i momenti salienti della manifestazione culturale e benefica.