Venerdì 17 febbraio nella sede del Centro Studi Arti e Scienze Il Cerchio in via Arsenale 40/a, alle 18 Nello Amato, presidente della Società Siracusana Storia Patria, e Salvatore Santuccio, docente di Storia, intervengono sul tema: “Case chiuse e tempo libero durante la Grande Guerra; le nuove profilassi del corpo e della mente durante il conflitto“.

Nello Amato, in occasione dell’uscita del volume che raccoglie gli atti delle conferenze che la Società Siracusana di Storia Patria ha effettuato sulla Prima Guerra Mondiale, introdurrà i risultati raggiunti dalla recente storiografia. Santuccio analizzerà due sistemi di strutture che durante la Grande Guerra offrivano distrazione e intrattenimento ai soldati: le case chiuse e le case del soldato, raccontando l’apporto della Chiesa nell’organizzazione del tempo libero, ma soprattutto che fu il Comando Italiano a istituire una capillare rete di case chiuse, destinate ai soldati temporaneamente spostati dal fronte alle  retrovie. Un fenomeno estremamente diffuso e complesso. Singolare pagina della Grande Guerra le cui fonti, varie e di diversa natura, attestano una iniziale integrazione delle misure tradizionali di controllo sanitario, affidate agli apparati civili dei medici e fiduciari comunali con  gli apparati della sanità militare, in rapporto all’aumento di malattie celtiche, in base al quale fu cambiato tutto l’assetto sanitario per debellarne il contagio.