Il pianista siracusano Raffaele Genovese sarà tra i protagonisti di “New Generations”, il concerto inserito all’interno della rassegna “Jazz al Piccolo – orchestra senza confini” che lunedì 27 febbraio vedrà alcuni dei nuovi talenti dell’etichetta “AlfaMusic” esibirsi al “Piccolo Teatro” Grassi di Milano assieme alla “Civica Jazz Band” diretta da Enrico Intra.

Durante l’evento, organizzato da “Musica Oggi” per la direzione artistica di Maurizio Franco, Genovese, considerato tra i più rappresentativi della nuova generazione di jazzisti siciliani, proporrà “Slow Down”, traccia d’apertura e “tessera” del suo ultimo album “Musaico” (AlfaMusic / Egea). Il brano, riarrangiato per l’occasione in una veste tutta nuova, rappresenta in un certo senso la sintesi di un percorso musicale che ha portato Genovese a uno stile personale e riconoscibile in cui fonde, con maestria, Occidente e Oriente, cantabilità dei temi e ricercatezza armonica. «Questo artista – spiega il critico Flavio Caprera – ha saputo bilanciare le pulsioni melodiche, solari e fisiche del suo essere isolano, con un jazz di natura afroamericana, dove l’essenzialità dell’assunto, la rarefazione del suono e il dosaggio ritmico sono le peculiarità strutturali».

Pianista e compositore, Raffaele Genovese è nato a Siracusa nel 1982. Diplomato al Conservatorio “Francesco Cilea” di Reggio Calabria, ha studiato con musicisti di fama internazionale come Paolo Vergari, Andrea Beneventano, Salvatore Bonafede. Nel 2009, in seguito alla partecipazione a “Umbria Jazz” clinics è vincitore di una borsa di studio per frequentare il “Berklee College of Music” di Boston. Nel 2012 consegue il Diploma Accademico di II livello in “Musica Jazz” al conservatorio “Corelli” di Messina. Lo stesso anno è vincitore del Premio Musicale Corrado Maranci.

Dal punto di vista discografico, Raffaele Genovese, è leader in tre album, tutti pubblicati da AlfaMusic e distribuiti da Egea. Il primo, intitolato “Freeway” è del 2011 e ha visto il pianista affiancato da Fabrizio Bosso, Stefano D’Anna, Gioacchino Papa, Marco Panascia e Marcello Pellitteri. Due anni più tardi, assieme a Tony Arco e Marco Vaggi (solisti tra l’altro dell’orchestra che lo accompagnerà a Milano il prossimo lunedì) realizza “Anamnesi”, album in trio in cui s’individuano già alcuni dei tratti più caratteristici della sua produzione. “Musaico”, pubblicato lo scorso anno, accolto da pubblico e critica come il “disco della maturità”, ha infine visto la partecipazione dei siciliani Carmelo Venuto ed Emanuele Primavera (quest’ultimo sarà presente anche lui con un suo brano alla serata milanese) e dell’apprezzato sassofonista olandese Ben Van Gelder.