La violenza sulle donne è un fenomeno dei nostri giorni? Assolutamente no. Al contrario, ha una storia millenaria, ma pochi sanno da dove si origina.

Lo spiega Eraldo Giulianelli con il suo Maledetta Eva, un libro di rara, paziente e certosina ricerca sulle radici di quella che oggi chiamiamo “violenza di genere”,  e che, in rigorosa assenza di opinioni personali, l’autore spiega da chi, come e perché le donne sono state inferiorizzate, schiavizzate e rese oggetto di consumo alla stessa stregua di merce da supermercato.

Maledetta Eva è un libro che non si dimentica. Un testo forte, dirompente, che attraverso uno stile asciutto ed essenziale, ci conduce nel tempo e nello spazio in una storia allucinante: la storia della misoginia che accomuna le tre più importanti religioni monoteiste scaturite dal libro di Abramo: la religione ebraica, la religione islamica e la religione cristiana.

Tutte le sventure umane e la rovina dell’intero creato, esse infatti le addebitano ad Eva in quanto fu lei a disobbedire al decreto divino di non mangiare il frutto proibito e ad introdurre così la sofferenza e la morte per tutti i viventi.

Proprio da qui la scelta di presentare questo libro l’8 marzo (alle 17,30 nella sala Rossa di via Brenta 67, a Siracusa): perché le donne abbiano la misura di quanto coraggio hanno avuto a ribellarsi al terribile destino cui erano state condannate e di che fatica, dolore, sangue e lacrime costa risalire la china e riscattarsi giorno dopo giorno in vista di un diritto irrinunciabile e dovuto: la dignità.