Si è tenuto nei giorni scorsi nell’auditorium del Polivalente di Lentini l’incontro con Barbara Bellomo, autrice di La ladra di ricordi, romanzo che si sviluppa su due livelli temporali: antico e presente.

Le vicende di una sposa bambina, Clodia, vissuta nella Roma del I sec. a.C. che riceve in dono un cammeo dalle sette velature, si intrecciano con quelle della giovane ambiziosa archeologa siciliana, Isabella De Clio, che nell’Italia contemporanea deve fare i conti con il mondo del baronaggio universitario e che si trova coinvolta nell’indagine di un omicidio legato proprio a quel cammeo che un tempo era appartenuto alla piccola Clodia.

Nel corso dell’evento sono stati letti alcuni dei brani più significativi del romanzo, intervallati da momenti musicali, eseguiti da Luca Cannone e Mattia Valenti e diretti dal maestro Salvo Amore, docente della Sinphonia school. Sono state rivolte numerose domande alla scrittrice che hanno permesso di riflettere su alcune delle tematiche del romanzo, quali il baronaggio nel mondo universitario, la donna e il lavoro, il disagio giovanile, gli intrighi politici di ieri e di oggi. “Vero trait d’union tra i due momenti storici – ha dichiarato la scrittrice – non è tanto il cammeo dalle sette velature, quanto l’animo umano. I personaggi che agiscono nel mondo antico e in quello presente sono guidati dall’ambizione tanto da sacrificare gli affetti”.

La lettura del romanzo “La ladra di ricordi” oltre a offrire agli studenti un’occasione di confronto, ha stimolato la loro creatività, tanto che alcuni hanno realizzato un booktrailer e Davide Caponetto ha cantato una canzone rap incentrata sul giovane Carlo e sul disagio giovanile, composta assieme all’amico Samuele Fuccio.

Barbara Bellomo, che è approdata alla scrittura dopo un dottorato di ricerca in Storia antica e diversi anni di insegnamento, è riuscita a trasmettere alla platea la sua grande passione per la storia e la letteratura.