La delegazione di Siracusa dell’Accademia Italiana della Cucina si è riunita al ristorante Dafne di Siracusa per il Simpòsio di Carnevale. Uno sfizioso aperitivo di benvenuto ha contribuito a creare il clima giusto per l’evento culturale, volto a riscoprire le principali caratteristiche e tradizioni di questa festività, rivivendone anche la convivialità in unica tavola imperiale artisticamente decorata per la ricorrenza

Il delegato Angelo Tamburini ha coinvolto, per la circostanza, Corrado Di Pietro, etno-antropologo e scrittore siracusano che ha brevemente relazionato su Antropologia del Carnevale, delineando le origini storiche ed etno-antropologiche di questa festività connotata da una specifica ritualità e dal grande coinvolgimento delle popolazioni nelle varie epoche e sin dall’antichità.

Da un punto di vista storico e religioso il Carnevale rappresenta un periodo di festa ma soprattutto di rinnovamento simbolico, durante il quale il caos sostituiva l’ordine costituito, che però una volta esaurito il periodo festivo, riemergeva nuovo o rinnovato e garantito per un ciclo valido fino all’inizio del Carnevale successivo Tamburini si è unito al plauso sentito dei numerosi presenti e ha ringraziato Di Pietro facendogli dono gradito del volume AIC La Cucina delle Festività Religiose.

A seguire è stata servita la cena: una sequenza di portate tipiche di Carnevale del territorio, ben realizzate e ben proposte in tavola: antipasto siciliano (caponata, involtino di zucchina, formaggi tipici con marmellate di ortaggi); ravioli di ricotta con sugo di maiale; cavati di Carnevale (salsiccia e pomodoro); involtini siciliani al profumo di agrumi; tortino dell’ortolano con mandorla di Avola; fantasia di dolcezze (cassatina siciliana, castagnole e chiacchiere), in abbinamento con i vini: “Noè” Igt Terre siciliane –biologico; “Ben Ryé” Passito Doc.

Infine il Angelo Tamburini ha consegnato il gagliardetto accademico e la vetrofania 2017 al maestro di cucina: Franco Blanco, alla proprietaria Simona Cunsolino e al maestro di sala Antonio Mazzurco.