Gli studenti del XIII Istituto Comprensivo “Archimede” di Siracusa parteciperanno alla XXII Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie sul tema Luoghi di speranza e testimoni di bellezza che si svolgerà il 21 marzo, a livello nazionale, a Locri, e, alla Giornata provinciale a Noto il prossimo 24 marzo 2017.

Dal 1996 ogni 21 marzo l’Associazione LIBERA contro le mafie celebra in tutta Italia la Giornata della Memoria e dell’Impegno e, da quest’anno, il Parlamento italiano l’ha istituita a livello nazionale, al fine di conservare, rinnovare e costruire una memoria storica condivisa degli avvenimenti che hanno caratterizzato la storia recente e i successi dello Stato nelle politiche di contrasto alle mafie. Gli studenti della Scuola “Archimede” di Siracusa si preparano a questo importante momento, dopo la loro tre giorni palermitana sui beni confiscati, “laboratori” di legalità, “nodi” di una rete di relazioni positive fra le istituzioni, le scuole, i Comuni e la società civile.

L’obiettivo che si intende perseguire, attraverso la sperimentazione da parte degli alunni  della valorizzazione sociale del bene confiscato alle mafie, è quello di trasformare i luoghi dove si sono consumati atti di barbarie terribile in  luoghi della memoria e dell’impegno, di speranza  affinché i ragazzi stessi possano essere testimoni di bellezza contro la mafia. Libera il g(i)usto di viaggiare è stato l’itinerario percorso dagli studenti della scuola, dove i terreni confiscati nell’Alto Belice Corleonese, la visita alla Cantina “Cento Passi”, l’incontro con Giovanni Impastato presso la Casa Memoria di Cinisi, la sosta in via D’Amelio e davanti alla stele commemorativa, lungo l’autostrada per Capaci, e nel Memoriale di Portella della Ginestra, hanno costituito le tappe più significative del loro viaggio. Sono tutti “luoghi di speranza”: riconnettere tra di loro storie apparentemente lontane, cercando punti di contatto tra la storia e personaggi/luoghi simbolo del proprio territorio, portatori di memoria per la giustizia e “testimoni di bellezza” per ragionare sul filo di memoria che lega storie del passato all’impegno nel nostro presente. Una progettualità per conoscere, approfondire e sperimentare a scuola e non solo,  in modo alternativo e creativo, il mondo che abitiamo e che ci abita creando le premesse per una cultura etica della legalità e della cittadinanza attiva.