Al “Rizza” una giornata del ricordo dedicata al femminicidio: “Non solo 25 novembre”. Ad affermarlo e farne il titolo di un incontro con le maestranze della Rete antiviolenza di Raffaella Mauceri, sono i ragazzi della quarta D dell’istituto Rizza (ex Nautico) che, in occasione della giornata del ricordo dedicata al femminicidio, hanno chiesto alla docente di Lettere Marina La Rosa un approfondimento sul fenomeno.

Inoltrato l’invito alla Rete e concordato l’incontro nell’ambito dell’assemblea di giovedì 23 marzo, gli allievi e la docente si sono documentati e confrontati e insieme hanno svolto un lavoro singolare e prezioso: ogni ragazzo ha scelto di dare voce a una donna uccisa dal marito/compagno/fidanzato.

Ognuna di esse parla in prima persona raccontando aspettative e progetti di vita barbaramente cancellati dal gesto vile e spietato di chi le ha stroncato la vita.

Ne sono scaturite 15 schede prodotte da altrettanti ragazzi che le leggeranno ai compagni e alle compagne dell’Istituto. Seguiranno le riflessioni e i commenti delle ragazze.

Ritenendo questo lavoro particolarmente apprezzabile – ha affermato la docente – in quanto svolto da una classe tutta al maschile, abbiamo pensato di invitare la vostra Rete antiviolenza notoriamente in prima linea da molti anni e così, insieme ai colleghi responsabili del plesso e al prof Rabbito, con il quale condivido la funzione strumentale, abbiamo organizzato questa assemblea”. All’incontro con i ragazzi sarà presente la presidente e una psicologa della Rete.

Sempre più spesso accade che la Rete antiviolenza riceva questo genere d’inviti da parte di scolaresche, gruppi di scout e volontari di associazioni umanitarie, il che fa ben sperare che questa generazione di giovani navigherà per mari più tranquilli e sarà migliore di quella dei loro genitori.