Le due mostre A menza-casa di Pippo Borgione e Muri colorati di Nunzio Bruno, realizzate nell’ambito del progetto Floridia 0.2, promosso dall’Urban Center, costituiscono un dittico all’interno del quale possono essere “lette” le relazioni di identità e di trasformazione che si instaurano tra l’uomo e il suo territorio attraverso il “dispiegamento”, lungo la storia, delle forme di interpretazione dell’oikos, la dimora“.

Così il semiologo Salvo Sequenzia racconta le due mostre fotografiche allestite alla Galleria civica d’Arte moderna e Contemporanea di palazzo Raeli e visitabili fino al 29 aprile.
Le due mostre segnano due peculiarità di interpretazione del concetto di casa – prosegue Sequenzia -. La prima è di ordine tipologico, in quanto il percorso fotografico di Pippo Borgione recupera un concetto antropologico. La “mezza-casa”, tipologia tipicamente floridiana, che rappresenta la metà del modulo tipico della casa floridiana, esprimendo un’esigenza di carattere economico legata alla composizione del nucleo familiare. La mezza-casa veniva infatti data alla figlia primogenita, in quanto la tradizione voleva che al figlio primogenito andasse, invece, in eredità il terreno. Quindi, una mezza-casa andava ai genitori, un’altra mezza-casa andava alla figlia che si apprestava a comporre, sposandosi, un nuovo nucleo familiare ma non si allontanava dal nucleo originario in quanto quest’ultima, solitamente, aveva obblighi di “cura” nei confronti dei genitori, una volta diventati anziani. La seconda è di ordine attributivo, in quanto gli scatti del maestro Nunzio Bruno colgono i “muri colorati” della facciate di povere case d’abitazione attraverso il colore declinato nelle tonalità calde, protettive e “ospitali” delle tempere e delle terre, ricomponendo una koinè timbrica mediterranea in cui si dischiude all’altro lo spazio chiuso della dimora secondo una prospettiva dell’accoglienza e dell’inclusione. Entrambe le mostre indicano, dunque, che “abitare” ed “essere”, in qualche modo coincidono nell'”ospitale attesa” (Jabes) dell’Altro”.