Abbinare alla conoscenza del territorio le sue straordinarie risorse enogastronomiche, per dare identità, attraverso il gusto, gli odori e i sapori, a un area e a un angolo della Sicilia, come gli Iblei, impreziosito da paesaggi mozzafiato, e da un patrimonio di infinite ricchezze naturalistiche, storiche, archeologiche e culturali.

All’interno di questo scenario si trova Canicattini Bagni, città del liberty e della musica, che degli Iblei rappresenta la porta che si apre a oriente.

Un luogo unico, in un contesto di grande suggestione, con una storia millenaria e la tipicità di una tradizione popolare che è ancora viva e rappresenta la memoria, su cui costruire il futuro dei canicattinese insieme alle altre comunità della rete iblea.

Un progetto di sviluppo sostenibile e culturale che è alla base del percorso di crescita su cui in questi anni è stata impegnata l’amministrazione comunale del sindaco Paolo Amenta, con la scelta della realizzazione di un Museo dei Sensi, noto come Museo Tempo (delle tradizioni, anche gastronomiche, del tessuto, dell’emigrazione e della medicina popolare), con il suo affidamento alla professionalità e alla passione di validi ricercatori locali, e il suo inserimento in quel sistema rete museale Iblei, della quale Canicattini Bagni è capofila e guida.

In questo contesto, nel proseguo di questo percorso culturale, nasce Festa ri populu, gioia ri panza – ricettario canicattinese e fitoalimurgia, il lavoro di raccolta delle ricette popolari canicattinesi realizzato dai ricercatori del Museo Tempo, che si presenta domenica 2 aprile alle 17, al Museo Tempo appunto, in via XX Settembre 132 a Canicattini Bagni.

All’appuntamento, promosso dal Comune di Canicattini Bagni con il Museo Tempo, e moderato da Paolino Uccello, presidente del Museo canicattinese, interverranno:

  • Paolo Amenta, sindaco di Canicattini Bagni;
  • Eleonora Granà, stagista ITS Fondazione Archimede Siracusa, che ha scritto la prefazione;
  • Anna Martano, direttore accademico de I Monsù – Accademia Siciliana di Enogastronomia, prefetto Sicilia AIGS, che parlerà su La tavola di Pasqua in Sicilia: celebrare la Resurrezione e la Vita;
  • Tanino Golino, vicepresidente del Museo Tempo, che presenta il libro Festa ri populu, gioia ri panza – ricettario canicattinese e fitoalimurgia.

Ospite della serata sarà il giovane pasticciere palazzolese Vincenzo Monaco, vincitore de La Prova del Cuoco di Antonella Clerici, mentre Anna Martano darà prova della cucina esperenziale.

Naturalmente non mancheranno le degustazioni dei prodotti tipici pasquali offerti dalla rosticceria La Sfiziosa.

Quello di domenica, dunque, sarà un viaggio nella tradizione gastronomica canicattinese, riflesso delle eccellenze gastronomiche che hanno caratterizzato l’intera Sicilia con le sue 3.200 specie di piante spontanee, 200 delle quali legate alla fitoalimurgia, e con le sue “varianti” a seconda dei popoli e delle culture che ne hanno attraversato i luoghi, dai Siculi ai Greci, e ancora, tardo romana e paleocristiana, il periodo bizantino, l’influenza araba, quella spagnola, quella normanna, borbonica, all’arrivo dei “Monsù”, gli chef delle corti francesi del ‘700 e ‘800, e così via.

Un ricettario con le sue prelibatezze, divise mese per mese, arricchito di detti popolari e “miniminagghie”, che ci parlerà, tra l’altro, di “nnfigghiulate”, “cavatieddi”, miele, ricotta, delle “scacce” o “mpanate”, di origine ebraiche, riempite di verdure ed erbe spontanee, di “stimpirata”, di “casseteddi”, di dolci pasquali, e tanto altro ancora oggi patrimonio di quella dieta mediterranea inserita tra i beni immateriali dell’Unesco.