Biagio Izzo protagonista a Città della Notte per la stagione di prosa Turi Ferro, organizzata da Teatro in Primo Piano e Teatro ABC. Il popolare attore napoletano sarà in scena domenica 2 aprile al Teatro Cannata di Villasmundo con la commedia Bello di papà, scritta e diretta da Vincenzo Salemme, che nella prima versione, risalente al 2006, aveva anche interpretato il ruolo del protagonista.

Questo nuovo allestimento vede Biagio Izzo nei panni di Antonio Mecca, un dentista cinquantenne spaventato dal “nuovo che avanza” e, soprattutto, dall’idea di avere figli. La compagna Marina (interpretata da Yuliya Mayarchuck) vorrebbe invece costruire una famiglia con lui. La vita della coppia verrà sconvolta dalla necessità di accogliere in casa il miglior amico di Antonio.

Credo che l’idea mi sia venuta – spiega Vincenzo Salemme quando in tutto il mondo occidentale arrivavano i primi segnali della crisi economica che ancora oggi fatichiamo a superare. Dico forse perché, col senno di poi, mi sembra che il protagonista della commedia possa rappresentare, ovviamente in versione decisamente comica, il travaglio sociale, economico e psicologico di una gran parte della cosiddetta generazione dei cinquantenni”.

Il protagonista è il classico uomo che ha raggiunto una posizione sociale ma che ha paura di ogni novità. È un vero conservatore. Conservatore di denaro ma, soprattutto, conservatore di affetti. Un buono che vive con la paura di essere fregato. Ed è forse per questo che non si è mai sposato. È forse per questo che sta con una bellissima ragazza ucraina, che gli piace da morire, ma che allo stesso tempo teme come un ingombrante invasore. Invasore della casa e soprattutto del conto corrente, perché Marina vorrebbe costruire una famiglia.

Antonio teme i figli più di ogni altra cosa – aggiunge Salemme – perché i bambini sono di un egoismo assoluto e lui, egoista per paura, questo proprio non può accettarlo. È così che nasce l’idea di questa commedia, da questo paradosso: un uomo che non vuole avere figli costretto a ricevere in casa un suo coetaneo che ha bisogno di ritornare ad essere un figlio. Nel paradosso di questo scontro generazionale tra due uomini della stessa età forse si nasconde un finto problema. Penso che l’età ci distingua gli uni dagli altri, ma altrettanto fermamente credo che dal punto di vista sociale l’età sia soltanto una convenzione. Penso che esistano piuttosto le persone e che ogni persona abbia il diritto e il dovere di salvaguardare il proprio benessere sociale e spirituale”.

Nel cast dello spettacolo – prodotto da Teatro Cilea – anche Mario Porfito, Domenico Aria, Adele Pandolfi, Rosa Miranda, Arduino Speranza e Luana Pantaleo. Le scene sono di Alessandro Chiti, le musiche di Antonio Boccia, i costumi di Francesca Romana Scudiero.