Mercoledì 26 aprile, per la quarta volta in Sicilia, in occasione della ricorrenza dell’ANZAC DAY – Festa Nazionale australiana e neozelandese in memoria dei caduti che persero la vita in battaglia, l’Istituto di Cultura Sicilia Australia (I.C.S.A.), in collaborazione con l’Ambasciata d’Australia,  l’Ambasciata della Nuova Zelanda e la Returned and Services League of Australia (RSL – Victorian Branch), commemorerà i soldati australiani e neozelandesi caduti in Sicilia durante la campagna militare dell’agosto 1943.

La cerimonia commemorativa avrà luogo al Cimitero di Guerra del Commonwealth,  Stradale Passo del Fico, zona Industriale, Catania, con inizio alle 11.30 e sarà anticipata, il 25 aprile da un’altra cerimonia, aperta al pubblico, celebrata in forma ristretta al cimitero di guerra di Siracusa – via per Floridia, 10 contrada Canalicchio SR – con inizio alle 10:30.

Alla cerimonia a Catania presenzieranno Greg French – ambasciatore d’Australia in Italia –  ambasciatore di Australia in Albania, ambasciatore designato a San Marino e Libia, rappresentante di Australia alle Nazioni Unite Food and Agriculture Organization e al World Food Program; Patrick Rata – ambasciatore della Nuova Zelanda in Italia –  ambasciatore designato in Albania, Bosnia Herzegovina, Croazia, Cipro, all’ ex Repubblica Iugoslava di Macedonia, Grecia, Malta, San Marino, Serbia e Montenegro. Sarà inoltre presente un rappresentante del ministero della Difesa australiano – ufficio del Defence Attaché Southern Europe – Madrid – Spain. Insieme con il presidente dell’Istituto di Cultura Sicilia Australia (I.C.S.A.) Maria Sanciolo – Bell e al vice presidente Gaetano Failla interverranno all’evento autorità civili e militari italiane. Don Agrippino Salerno, prevosto parroco della Pontificia Basilica Collegiata “Santa Maria dell’Elemosina” di Biancavilla, officerà la commemorazione. Alcune ghirlande commemorative saranno offerte in memoria. La delegazione ufficiale, prima della cerimonia commemorativa, visiterà, intorno alle 9, il museo storico dello sbarco – “Le Ciminiere”, di viale Africa, Catania.  Ai saluti istituzionali, previsti per le 10, seguirà un rinfresco in onore degli ospiti.

La campagna militare conosciuta come “Operation Husky” iniziò il 10 luglio 1943 quando le forze alleate americane e del Commonwealth invasero la Sicilia in preparazione all’assalto della penisola. L’Operation Husky si concluse il 17 agosto 1943 quando le truppe degli alleati si ricongiunsero a Messina, anche senza aver potuto sconfiggere le forze armate tedesche. La maggior parte dei caduti sepolti nel cimitero di guerra del Commonwealth di Catania persero la vita nelle battaglie che ebbero luogo a nord di Lentini e nella Battaglia del Simeto; molti di essi perirono a poca distanza da Catania, che cadde in mano agli alleati il 5 agosto 1943. Nel cimitero di Catania riposano 2.135 caduti, fra i quali: 113 militi ignoti, 26 australiani e 10 neo zelandesi.

Al cimitero di guerra del Commonwealth di Catania ogni tomba sarà segnata da una bandierina australiana o neo zelandese e dei papaveri rossi. I papaveri sono stati i primi fiori a spuntare sui campi di battaglia di  Francia e Olanda dopo la Prima Guerra Mondiale: da quel momento hanno simboleggiato il sangue sparso da 10 milioni di caduti, fra i quali 45.000 soldati australiani e 16.697 neozelandesi che hanno perso la vita durante la Prima Guerra Mondiale. Da quel giorno, il papavero rosso ha simboleggiato rigenerazione, nuova vita e speranza ed è simbolo del ricordo perpetuo dei 102.000 australiani e 52.000 neozelandesi che hanno dato la loro vita in guerre e conflitti militari mondiali durante gli ultimi 100 anni.

È con immenso orgoglio e gratitudine che offriamo questo servizio commemorativo dedicato ai caduti australiani in Sicilia. Nel 2011 i caduti australiani sono stati ricordati durante la visita in Sicilia del Governatore Generale d’Australia, Mrs Quentin Bryce AC, e del marito Mr Michael Bryce AM AE. In quell’occasione, Mrs Quentin Bryce ha deposto una ghirlanda commemorativa ai piedi della Grande Croce e visitato le tombe dei caduti. Il nostro Istituto ha profondamente sentito di continuare a ricordare i Caduti ANZAC in Sicilia e ringrazia tutti coloro che ci seguono nel nostro intento”.

Maria Sanciolo – Bell,  Presidente dell’Istituto di Cultura Sicilia Australia (I.C.S.A.).  

Stralcio del diario di guerra di un australiano arruolato nelle truppe britanniche (l’originale si trova all’Australian War Memorial a Canberra):

(…) Più tardi il generale Montgomery disse che la battaglia del Ponte di Melati (leggi Simeto) era stata una battaglia “classica”, un modello di come un’operazione militare deve essere condotta (detto dallo stratega più eminente della Guerra, questo era davvero una grande lode). Lui ci invitò ad inserire una placca di bronzo con su scritto “No. 3 Commando Bridge” cosa che noi facemmo. Alcune volte penso a come si può giudicare questa battaglia nel contesto di tutte quelle che fanno parte di tremila anni di storia della Sicilia e chissà con quanti episodi di sangue. Noi eravamo 350, abbiamo perso 153 compagni e soltanto 197 sono ritornati…perdite terribili. Altre battaglie successive sono state brutte, ed alcune anche spaventose; ma questa, per noi,  è stata la peggiore battaglia della Guerra, principalmente perché avevamo pochissime probabilità di successo…

Major John C. Erskine, Lieutenant, No 3 Commando – British Army

L’Istituto di Cultura Sicilia Australia è una Associazione no-Profit, con Sede in Sicilia ed in Australia – essa ha come scopo primario lo scambio culturale fra le genti di Sicilia e d’Australia, sul piano dell’arte, della cultura, dello sport e dell’ingegno. Quale ponte culturale tra i due paesi, oltre a porre in rilievo, sostenere e programmare eventi di particolare interesse che coinvolgano entrambi i territori, collabora con Istituzioni, Enti governativi, Associazioni, Fondazioni e privati di entrambi i paesi, per una promozione culturale fatta di contenuto.  Si dedica alla promozione di entrambi i territori, creando gemellaggi accademici, l’attuazione di seminari di studio, masters e, in genere, l’elaborazione di progetti di studio in comunione fra istituti scolastici ed università dei due paesi, l’istituzione di premi e borse di studio per studenti e accademici australiani che vogliono studiare in Sicilia, e viceversa per siciliani con specifici interessi di studio e ricerca in Australia; prova a suscitare spunti di confronto tra i due paesi, nella convinzione che lo scambio culturale rappresenta una grande occasione di crescita; più in generale, promuove sinergie per far nascere iniziative.