Nell’elegante cornice del ristorante Hibiscus dell’Hotel Caiammari a Siracusa si è tenuto il simpòsio degli auguri di Pasqua della delegazione di Siracusa dell’Accademia Italiana della Cucina. Ha dato l’avvìo all’incontro con un brindisi augurale il delegato Angelo Tamburini, il quale ha poi riferito brevemente su alcune news dalla sede centrale e ha dato la parola alla vice delegata Rosalia Sorce che ha proposto il tema: I colori della natura: belli da vedere, buoni da mangiare. “Cibo, colori e salute hanno una stretta connessione – ha esordito la simpòsiarca – una buona salute passa attraverso una buona alimentazione e la buona alimentazione è condizionata dai colori che spesso sono espressione dei nostri stati d’animo. Il nostro cervello associa al colore dei cibi sensazioni diverse, secondo un processo mentale che ci lega a vissuti positivi o negativi del passato. Conoscere il significato che si nasconde dietro al colore di frutta e verdura, ci consente di capire molte cose. Mangiare arancione aiuta a essere più riflessivi, consapevoli e a comprendere le reali necessità, le proprie emozioni. Se la nostra pelle ha bisogno di aiuto, e abbiamo necessità di potenziare il sistema immunitario, via libera all’arancione: arance, mandarini, albicocche, zucca, carote, tuorlo d’uovo e melone, pesche. Mangiare giallo significa stimolare il buon umore, la concentrazione e la creatività. Limone, ananas, melone, mais, patate, banane sono alimenti che aiutano a disintossicare il fegato e a depurare l’organismo. Gli alimenti di colore rosso stimolano il metabolismo, migliorano la circolazione e proteggono il cuore, ci aiutano a rimanere in forma. Il pomodoro, la fragola, la prugna, il peperone, la ciliegia, il cocomero e il ribes, favoriscono la circolazione e il drenaggio. Pomodoro, anguria, fragola, ciliegia, ravanello, barbabietola, arancia rossa, favoriscono il metabolismo, in particolare aiutano il funzionamento delle ghiandole surrenali. Il loro consumo aiuta a prevenire la fragilità capillare e l’aterosclerosi. Potenziano vista, difese immunitarie e aiutano l’assorbimento del ferro. Il verde è il colore di molte verdure e di alcuni legumi. Piselli, basilico, bieta, asparagi, broccoletti, kiwi, lattuga, prezzemolo, spinaci, zucchine contengono clorofilla, carotenoidi, acido folico e folati. Mangiare verde contribuisce a dare serenità e a sostenere il sistema nervoso. Il viola è il colore delle facoltà intellettive: more, uva nera, melanzana, cipolla rossa e barbabietola. Sono cibi ricchi di magnesio, che aiutano ad affrontare gli stati di stress. I cibi violacei, come fichi, frutti di bosco e sottobosco, melanzane, prugne, radicchio e uva contengono antocianine, carotenoidi, resveratrolo. Sono eccellenti in caso di problemi circolatori e di vista, tonificano i capillari e sono un toccasana per infezioni delle vie urinarie, salvaguardando i meccanismi della riproduzione e rinforzando il sistema immunitario. I cibi neri, si dovrebbero consumare nelle ore serali poiché favoriscono il sonno e sono molto digeribili. Molti semi, simbolo appunto della vita, sono di colore nero: i semini della pera, della zucca e del girasole. Nelle sue diverse sfumature si trovano cibi che vanno dal nero/viola, nero/azzurro al nero/indaco: melanzane, fichi, prugne, alghe, mais nero, more, olive nere. E’ consigliabile mangiare cibi bianchi nella prima parte della giornata, perché predispongono alla tranquillità e all’equilibrio per affrontare le sfide quotidiane in ambito sociale e privato. Finocchio, cipolla, e cavolo bianco, sedano rapa, indivia belga, mela, pera e banana contengono tra gli altri flavonoidi, vitamina C e selenio utili al cuore ed alle ossa, proteggono il sistema immunitario. Aglio, cipolla, cipollotto, sedano, finocchio contengono isotiocianati, allilsolfuro, flavonoidi, quercitina e vitamina C ; fluidificano il sangue, aiutano nelle anemie e svolgono un’azione benefica sulle funzionalità di polmoni e ossa….” Infine Sorce ha concluso dicendo “in cucina è bello sperimentare e farne di tutti i colori;   ricordandoci che prima che per il palato, un piatto deve essere una festa anche per gli occhi!”

Quindi il pranzo: flan di bietole selvatiche su fonduta di tuma persa e chips di pancetta dolce; cavati carciofi e funghi di bosco con tartufo; scaloppa di maialino dei Nébrodi al mandarino; patata di Siracusa sabbiata agli aromi Ibléi; Cuccìa in barchetta di fondente con arancia e cedro canditi. Le pietanze sono state in buon abbinamento con i vini previsti: “Giasira” Igt Sicilia 2013 ( Az. Agr. G. Boroli – Rosolini – Sr); “Palma Negra”Bio Igt Sicilia (Az. U. Breitschmid – Avola – Sr) e “Fausta Mansio” Moscato di Siracusa Doc ( Az. Agr. Fausta mansio – Sr). Ai presenti è stato donato un utile cadeau augurale ed, infine, il Delegato Angelo Tamburini ha consegnato al Maestro di Cucina Ettore Anastasio e al Maestro di Sala Luciano Brancaforte il Gagliardetto e la vetrofania 2017 dell’Accademia Italiana della Cucina.