Domani, venerdì 21 aprile, alle 18,30 al Biblios Cafè nuova presentazione del romanzo Cerniera lampo di Luca Raimondi e Joe Schittino.
Il testo è stato scritto dai due autori a diciassette anni e già edito nel 1996 da una piccola casa editrice siracusana. Nel 2016, esattamente a vent’anni dalla sua prima apparizione, è tornato in una nuova versione ampiamente riveduta e corretta, grazie alle Edizioni Il Foglio di Gordiano Lupi. Il romanzo gode della sponsorizzazione di Giuseppe Culicchia, popolare autore del cult book Tutti giù per terra, che nella fascetta promozionale lo definisce “un romanzo che fa sorridere e riflettere”.
A introdurre l’incontro, il noto scrittore Gianfranco Damico, autore di alcune pubblicazioni edite da Feltrinelli, tra cui Il Codice segreto delle relazioni. Usare il cervello per arrivare al cuore, di recente ristampato nella celebre collana tascabile Universale Economica.
Ingresso libero.
LA TRAMA: nel 1994, in un istituto professionale di una città di provincia (facile riconoscere Siracusa), si incrociano i destini di due adolescenti agli antipodi, Dino e Teo, di una professoressa di arte, Lara, e del marito Gianfranco, un ex Carabiniere con velleità letterarie. I coniugi attraversano una crisi matrimoniale che sfocerà nel tradimento di lei con l’intraprendente Dino, in verità mosso più da desideri di rivalsa che non sentimentali o sessuali. Una serie di casualità, come i dentini di una cerniera lampo quando si incastrano nel cursore, si uniranno tra loro per stringere e stritolare in maniera imprevista e imprevedibile Teo, che sarà posto al centro dell’intrigo per una serie esilarante di equivoci. Un romanzo su una scuola non certo e non ancora “buona” (se mai lo diventerà davvero), i cui corridoi e le cui aule sono scenari di conflitti e contenitori di mediocrità e in cui gli alunni si agitano a volte in qualità di carnefici e altre nelle vesti di vittime predestinate Cerniera lampo presenta un’esuberante varietà di linguaggi e stili, utilizzati con disinvoltura per restituire una galleria grottesca della popolazione scolastica, un microcosmo che ben rappresenta una società caotica, tanto ridicola quanto insidiosa. Al di fuori delle mura dell’istituto, tra genitori distratti, estremismi politici, paninoteche, rassegne cinematografiche, discoteche, prime pulsioni sessuali, ambizioni artistiche e l’onnipresente televisione a monopolizzare i sogni e gli incubi, la maturità sembra ancora lontana anni luce, non solo per i ragazzi, ma anche per gli adulti, in un mondo il cui senso appare inafferrabile.
Il romanzo risulta essere un perfetto prequel dei romanzi di Luca Raimondi Se avessi previsto tutto questo e Tutto quell’amore disperso, anch’essi editi dalle Edizioni Il Foglio. Anche in questo caso ci troviamo di fronte a un moderno romanzo di formazione, ambientato nello stesso istituto da cui proviene la futura matricola universitaria Carlo Piras, che qui fa una comparsata in quanto compagno di classe dei due protagonisti. A sottolineare la continuità con quei due romanzi, anche in questo caso la copertina è opera del fotografo Luca Morreale, che ha ritratto Giuseppe Vergopia, più popolare come dee-jay con il nome d’arte Wergopix: entrambi aretusei come gli autori. Con questo romanzo si completa una grande tranche de vie generazionale sugli anni ’90, tanto sottovalutati quanto essenziali per capire il presente in cui ci troviamo. Gli amatori della musica dell’eclettico performer e compositore siracusano Joe Schittino, ormai noto a livello internazionale, troveranno numerosi riferimenti alla sua opera e, in appendice, una partitura precedentemente inedita, composta per l’occasione e perfettamente integrata nel contesto del romanzo.