Parte il tour della cantante siciliana Daniela Spalletta  e del pianista pugliese Donatello D’Attoma, sostenuto dalla Siae per il progetto Sillumina: copia privata per i giovani , per la cultura.

La prima data sarà  il 30 aprile all’interno del International Jazz Day a Siracusa , rassegna ormai attiva da 4 anni e inserita nella sognante Ortigia , dentro il cuore pulsante del suo antico mercato. Il duo si esibisce sotto gli astrali della data simbolica della festa dedicata al jazz e celebrata  in 196 paesi in giro per il mondo, iniziando un tour che li vedrà viaggiare in 10 città diverse in giro per l’Italia.

Questo progetto  chiamato Sillumina , con il motto di “mettere in luce” i percorsi artistici dei giovani musicisti italiani, avviene grazie alla legge di stabilità del 2016 che ha previsto la distribuzione  del 10%  dei compensi per la copia privata, gestiti da Sia, in attività che favoriscano la creatività e la promozione culturale e internazionale dei giovani grazie a bandi rivolti ad aziende, enti e associazioni che hanno presentato un progetto a sostengo di autori, esecutori e interpreti under 35.

La Siae sostiene questo duo che no ha nulla da invidiare a  suoi coetanei oltreoceano: la voce della fantastica Daniela Spalletta che nel suo primo album D-BIRTH manifesta la grande cifra del suo stile: completamente riconoscibile e mai accademicamente ricercata, ma densa di naturale talento che impersonifica la storia delle dive del jazz insieme a delle sfumature moderne della sua generazione; e il giovane D’Attoma , raffinato compositore e colto esecutore in possesso di una vasta varietà di possibilità stilistiche che riempiono l’area , anche soltanto con il suo piano,  come  farebbe “un’intera orchestra”  usando le parole  del grande Cecil Taylor.

D’Attoma nel suo Album  SHEMA’ ha già dato spazio alla collaborazione con la Spalletta: i due si inseguono, si alternano, si sovrappongono al ritmo incalzante del loro “swing” attraverso  l’improvvisazione ma soprattutto con la conoscenza di un linguaggio profondo come quello storico, ma sempre nuovo, del Jazz che continua a vivere come fanno questi due artisti durante le loro esibizione: trasformando l’attimo in una grande esperienza musicale.