Un impegno a tutto tondo all’insegna delle diverse espressioni artistiche che la contraddistinguono ormai da diversi anni e che contribuiscono alla crescita professionale in maniera esponenziale.
Se il 2016 era stato un anno a dir poco entusiasmante quello in corso si è aperto e sta proseguendo con nuove e più importanti soddisfazioni. Tante le esposizioni in cui sono presenti opere delle diverse collezioni: Milano per l’Affordable Art Fair a febbraio e attualmente a Firenze (nella Galleria Puzzle, con due opere del 2016 Voce del Verbo Amare e Love) e Roma (Zago and your friends con la singolare realizzazione di un’opera a quattro mani, proprio con Zago, e una personale, che toccherà anche Atene).
Con l’arrivo della bella stagione aumentano gli impegni legati all’attività di Alfombrista, e inevitabilmente è più ampio il raggio d’azione dell’artista Valentina Mammana che ricopre anche il ruolo di vice segretaria, e referente per l’Italia, dell’associazione internazionale delle Arti Effimere.
Nemmeno il tempo di rientrare dall’esperienza maltese con A wonder of the World- Gozo 2017 che la ritroviamo a Gharb grazie al sindaco David Apap Agius per una nuova interessante sfida. Promosso un workshop di 10 ore, tenuto da Valentina Mammana, sull’arte effimera e le sue tecniche dalla progettazione alla realizzazione. Nel laboratorio sono stati creati dei piatti, con sale colorato sul tema della Pasqua mentre al termine delle lezioni, sempre sotto l’attenta guida della docente, la principale piazza di Gharb ha ospitato il grande tappeto in sale colorato: Cristo. Trentasei metri quadrati del diametro di 6 metri e oltre 450 i chili di sale impiegati. Una soddisfazione immensa per Valentina Mammana e i suoi discenti, circa 20, che potranno adesso continuare a esercitarsi ma soprattutto a portare nel cuore un’esperienza prima umana, di condivisione  amicizia, e poi artistica di grande pregio.
Il bagaglio della nostra artista, arricchito da questa nuova esperienza nel bel mezzo del Mediterraneo, si è di nuovo richiuso all’inizio di questa settimana per accompagnarla in una nuovissima esperienza, questa volta oltr’Alpe. Organizzata dalla Federazione Catalana de Catifaires, che vede insieme tutte le associazioni di infioratori della Catalogna, presieduta da Vicenta Pallares I Castello, presidente anche della Federazione Internazionale delle Arti Effimere, si è svolta nel monastero di Montserrat Barcellona. Qui è stato realizzato un tappeto, in omaggio alla Madonna di Montserrat, nel giorno dell’apparizione di Santa Maria, per festeggiare i 425 anni dalla dedicazione della Basilica.
L’evento ha visto all’opera quasi 80 infioratori fianco a fianco nella realizzazione di un tappeto di fiori, con tecnica mista, di 400 metri quadrati; una nuova sfida vinta, nel perfetto spirito di impegno condiviso per la buona riuscita anche di questa manifestazione dopo quella di Malta in marzo che di fatto ha aperto il nuovo anno delle Infiorate nel mondo.