L’Unitre di Augusta va in trasferta a Canicattì. La Corale Giuseppe Bellistrì ha rappresentato l’Unitre di Augusta al IX Festival dei Cori di Sicilia che domenica 14 maggio si è svolto a Canicattì.

Come ogni anno, ormai da sette anni, la Corale di Augusta ha partecipato a questo evento che vede riuniti i Cori delle varie sedi siciliane. Quest’anno si sono confrontate le Corali di Niscemi, Messina, Modica, Pachino, Bagheria, Catania, Noto, Augusta, Castelvetrano e Canicattì.

È una manifestazione nella quale si incontrano varie realtà simili e pur sempre diverse tra loro. Durante l’anno i Cori mettono tutto il loro impegno per poter dare il meglio di sé durante questo spettacolo canoro alla fine del quale non c’è un vincitore, ma la soddisfazione di dimostrare le proprie capacità e la voglia di mettersi ancora in gioco.

La scelta dei brani da cantare è tra le più svariate possibili, può essere determinata dalla voglia di dimostrare molto impegno e in tal caso si opta anche per brani di opere liriche, talora la scelta cade su testi più coinvolgenti e trascinanti, talaltra su brani di tradizione popolare o molto classici. Tutto ciò dà vita ad uno spettacolo variegato e molto piacevole.

Il maestro Antonio Accettullo, direttore del Coro, ha fatto una scelta ad ampio raggio: A vinnigna, canto popolare siciliano, E vui durmiti ancora, serenata classica siciliana, O mio babbino caro, aria di un’opera di Puccini, e ’O marenariello, canzone napoletana. Per quanto riguarda le basi musicali non si è accontentato di scaricarle da internet ed utilizzarle, ma le ha rielaborate ed arricchite sfruttando le sue indubbie capacità in campo musicale.

Tutti noi del Coro – dichiara soddisfatta la socia e corista Unitre Tania Tudisco -, abbiamo apprezzato sin dall’inizio queste scelte e ad ogni prova si è cercato di rendere ancora più gradevoli le melodie lavorando anche sulle piccole sfumature, così ogni brano è stato “personalizzato” finché non lo abbiamo sentito nostro. Alla fine della nostra esibizione, la sensazione che la prova fosse andata al meglio ci è stata confermata dal gran sorriso di soddisfazione che ci ha regalato il nostro maestro, tutti meritati gli applausi che la platea ci ha tributato, ma non solo, anche il nostro presidente, Giuseppe Caramagno, seguendo un suo impulso è voluto salire sul palco per renderci omaggio con i suoi complimenti sinceri e pubblici. Inizia adesso il nostro periodo di riposo, ma non per il nostro vulcanico maestro che dedica moltissimo del suo tempo alla nostra Corale con la ricerca di nuovi brani da rielaborare. La sua passione per la musica è palpabile e riesce a trasmetterla a tutti noi che, partecipando con dedizione a questo laboratorio, ci sentiamo ringiovaniti a dispetto degli anni che passano, non c’è terapia migliore della musica per tenere il cuore allegro e lontano gli acciacchi, almeno per il tempo in cui siamo riuniti in sala prove”.

Ha concluso la manifestazione l’augurio inviato dal Presidente UNITRE nazionale Gustavo Guccini: “Il perseguimento del bello nella sua dimensione estetica e etica, è uno degli obiettivi primari dell’azione educativa e formativa dell’UNITRE. Il canto corale socializza e esalta la tensione dell’animo e la conduce agli esiti controllati della polifonia attraverso il confronto e il dialogo delle voci. I Festival dei nostri Cori, che pervadono di melodie nel mese di maggio l’Italia dal Piemonte alla Sicilia, sono l’icona vivente della giovinezza senza tempo e oltre le generazioni dell’Università delle Tre Età. Ai nostri magnifici cantori auguri vivissimi e un grazie di cuore.”

L’appuntamento è per maggio 2018, perché un’iniziativa così bella e coinvolgente merita di continuare ancora per molto tempo.