Apre al pubblico domenica 11 giugno, alle 19,30 la mostra di Corrado Papa Il mondo a colori, che resterà aperta, a ingresso libero fino al 13 luglio, nella sala Gagliardi di palazzo Trigona a Noto, in via Cavour 9 (ingresso dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20).

Domenica sera alle 19,30, aperitivo con l’artista e presentazione del catalogo sulla mostra antologica di pittura a cura di Vincenzo Medica, con il contributo critico di Michele Romano, il coordinamento di Sabina Pangallo e il patrocinio del Comune di Noto.

Prima o poi, è inevitabile che qualcuno finisca per chiedere a Corrado Papa se si senta maggiormente poeta o pittore e lui, di sicuro, se la caverebbe con una battuta del tipo: “poeta nei giorni dispari, pittore in quelli pari. Ma più che altro dipende dal tempo e dal traffico…” Una battuta! La vita di Corrado Papa sembra spendersi nella continua rincorsa a un gioco inesauribile – commenta il sindaco Corrado Bonfanti -. Gioco nel senso più complesso del termine perché parole come jocus, ludus o play, racchiudono una densità di rimandi che spaziano da “scherzo – svago – felicità”, a “scuola”, “suono”, “ascolto”, “rappresentazione”, “spettacolo” e molto altro ancora. Un gioco serio dunque, apparentemente leggero e scanzonato, ma intessuto di regole nascoste perfino agli occhi del giocatore. Come le poesie così anche i quadri di Corrado Papa nascono dal suo sguardo attento e amoroso sul mondo: il piccolo che lo circonda e il grande che vi è sotteso.  Cose e persone, la natura, gli animali, il paese, i sogni si caricano di un dinamismo inquieto e irrefrenabile e si impongono sulla tela con la prorompente immediatezza di un intenso lirismo cromatico. Questa mostra antologica delle opere di Corrado Papa ci offre la possibilità di percorrere i diversi momenti di una ricerca appassionata che attraversa il corso della sua vita fino a oggi. La vita di un pittore-poeta amante del misterioso gioco dell’esistenza in grado di ironizzare la greve contemporaneità con disarmate leggerezza. La vita di un innamorato di Noto, inguaribile e fedele, la vita di un uomo vero“.

La Città di Noto negli ultimi anni sta vivendo un momento di straordinaria vivacità culturale che ne ha fatto un punto di riferimento in Sicilia e, più in generale, in Italia: patria degli amanti del bello. “Le tante iniziative che si realizzano costantemente ci stanno permettendo di portare avanti l’ambizioso progetto di farne una vera e propria “Città d’arte”, sulla scia di una trazione secolare in cui artisti che provengono da tutto il mondo si possono incontrare, confrontare e immaginare facendo di Noto un luogo capace di emanare energia creativa come pochi altri in Sicilia – ammette Frankie Terranova, assessore alla Cultura -. Ma tutto questo che accade non sarebbe possibile senza una comunità di netini, amanti del bello, che da tempo indicano questa strada e con tenacia ne hanno segnalato la direzione e tracciato il sentiero. Corrado Papa è uno di questi netini. E’ per l’amministrazione un privilegio poter organizzare una mostra che racconti il viaggio personale e l’evoluzione artistica di un uomo che sintetizza nel colore il suo sguardo sulla vita: leggero e profondo al tempo stesso, lo sguardo di un uomo che sa guardare dentro le cose e le persone. Lo sguardo di un uomo raffinato e allegro, mai banale“.

La gioia di vivere è l’elemento fondante e primario presente nella variegata produzione artistica di Corrado Papa, una figura poliedrica del Val di Noto, che si narra e ci narra la sua visione del cosmo umano attraverso una attenta policromia dell’essere. “In ogni suo frammento di vita pittorica è presente una cultura espressiva del colore, un grande richiamo ai maestri e rievoca nella sua poetica figurativa un segno iconografico veloce e vivace, immediato e fuggente, quel carpe diem dell’attimo quotidiano che lo avvicina al pensiero e alla visione cromatica del grande maestro francese della ville lumière J. A. Renoir “Per me la pittura esprime la ‘gioia di vivere’: tutto ciò che di bello ci circonda io lo voglio fissare sulla tela. Dipingere per me è quindi gioia immensa, divertimento”. In alcune opere di Corrado Papa, colore e frammenti di natura rievocano la volontà e l’abilità di catturare gli aspetti più dolci ed effimeri, più lieti e fuggenti della vita, e trasformarli in “quadri felici”. Dal paesaggio con papaveri ai Fiori di montagna è chiara la sua adesione ad una pittura di immediata freschezza cromatica, segno colto e vivace, una armonia policroma della natura – spiega Michele Romano docente all’Accademia di Belle Arti di Catania -. Il nostro artista ha catturato nella sua passione visiva un variegato mondo cosmico, dalla fantasia araba ad aspettando il toro, momenti e frammenti di una narrazione del vivere umano come attimi catturati al tempo per una letteratura visiva odeporica, un viaggio dell’anima che l’artista rivive con naturalezza e trasmuta in attimi di pura visione e sintesi figurativa. Permane nell’opera poliedrica di Corrado Papa una ricerca scenica dell’umano Teatralità, una attenta indagine fisiognomica dal teatro alla vita del quotidiano, nella sua opera è visibile la duplicità del gesto e l’istrionica ironia tragica e poetica del fare corporale dell’essere umano. Un fil rouge conduce l’artista e il suo attento osservatore ad una antropologica visione dell’Africa, Papa narra questo mondo magico carico di luce e di vibrazione cromatica, da Tuareg al Giovane negro è chiara la sua adesione ad un mondo di pura e immaginifica terra atavica, un origine dimentica, ma nella visione dell’artista si traduce in segni e gesti pittorici aulici e di immediata emozione narrativa. Ma l’artista si dedica all’uomo e al suo dinamismo corporale e narra la poliedricità dell’attività ludica e atletica come frammenti catturati all’attimo fuggente, Il calcio, Polo, Cricket, Fantino, Velisti, Corrida. Una visione da apparente spettatore che permette all’artista di descrivere l’agire quasi indefinito ma di immediata freschezza di una fugace pennellata, quella trance de vie, che l’artista cattura in una visione poetica e narrativa dell’umano vivere. Ma nella sua immaginaria visione della vita, l’artista si narra per frammenti cromatici, con drammatici e introspettivi segni dell’anima, il forte abbraccio dell’Addio, una attenta e vibrante fisiognomica della Madonna col bambino o quella intima visione corporale di Lasco, finestre cromatiche sul mondo poetico e intimistico del microcosmo umano, il sentimento cosmico”.