Venerdì 16 giugno alle 18,30 nella Galleria Quadrifoglio Arte contemporanea, in via Santi Coronati 13, a Ortigia, sarà inaugurata una personale dell’artista siracusana Sandra Rizza dal titolo A porte aperte, a cura di Mario Cucè.

L’autrice espone una serie di disegni a matita o a tempera su carta e su cartoncino, concepiti come opere a sé stanti o assemblati come installazioni e disposti liberamente nello spazio espositivo, che raffigurano concetti geometrici, forme e linee, comunicando all’osservatore l’aerea impressione di trovarsi in un luogo aperto.

Così l’artista illustra il significato del proprio lavoro, in una nota esplicativa: “Spazi senza limiti, mentali si scoperchiano ad un angolo visuale o pensabile come la cupola di un osservatorio stellare. Si abbattono muri e confini per aprirsi all’incontro sociale ideale e materiale attraverso cui ogni uomo ha modo di confrontarsi con se stesso e con gli altri. Il segreto dell’esistenza? Un incrocio di destini di percorsi inconsci e casuali che creano ordine nel disordine, senso nel non senso”. Una mostra, questa, che prova a risalire all’origine del concetto di spazio, alla sua relazione fisica e mentale con il soggetto che lo percepisce, per arrestarsi dinanzi a una domanda che resta inevitabilmente aperta, sospesa: “non so se sta dietro al pensiero la linea, più dietro o più avanti, ancora più avanti”.

Un interrogativo, questo, che porta l’opera d’arte a sconfinare nel mistero del reale, come osserva l’artista Francesco Lauretta, autore del testo inserito nel dépliant della mostra: “Le geometrie sono offese dello spazio, sono domande e risposte del creato. Al cospetto il pensiero è tremulo. Sandra sfilaccia le forme e si lascia come fosse la prima volta a ‘sapere’ delle cose”.

La mostra, aperta fino al 30 giugno, potrà essere visitata da martedì al sabato dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20.