Sabato 1 luglio alle 19 nel cortile di palazzo Gancia, in largo della Gancia 1, la libreria Gabò e l’associazione AMA Ortigia ospiteranno Marta Zura Puntaroni e Giuseppe Zucco che presenteranno i loro romanzi Grande Era Onirica e Il cuore è un cane senza nome, editi da Minimum Fax. Due nuove voci della narrativa italiana contemporanea estremamente interessanti.

Grande Era Onirica, di Marta Zura Puntaroni, Finalista al Premio POP – Premio Opera Prima – del master in Editoria della Fondazione Mondadori: La vita della giovane Marta è un viaggio impaziente tra i viali di Parigi, le piazze di Siena e i boschi delle Marche. È un viaggio tramato da amori assoluti e assolutamente sbagliati, cosparso di farmaci e rituali per tenere a bada l’ansia, nell’attesa testarda della felicità. Marta sa di aver estratto una buona carta alla ruota dei destini, tutto è stato preparato perché le cose vadano nel verso giusto per lei, ma lo stare bene è la superficie levigata e illusoria di un lago ghiacciato. Marta si muove verso il centro, dove la crosta è più sottile e il pericolo non si percepisce e a volte sprofondare è inevitabile. Ma lei non si rassegna, risale ostinata tra le onde dei sogni e delle sostanze, della storia familiare e della passione fatale per un uomo molto più grande di lei. Grande Era Onirica è un romanzo poco educato, coraggiosamente sincero e commovente, sostenuto da una scrittura virtuosa, lucida e sognante.

Il cuore è un cane senza nome, di Giuseppe Zucco: Con Il cuore è un cane senza nome Giuseppe Zucco conferma e reinventa un verso di Emily Dickinson, «che l’amore è tutto quanto c’è», raccontando una storia indimenticabile con una scrittura calda, luminosa e delicata.