In occasione del 53° ciclo delle Rappresentazioni Classiche al Teatro Greco di Siracusa, Italia Nostra Melilli ha affrontato i temi di Sette a Tebe, Fenicie e Rane quest’anno in scena, con due incontri tenuti dalla socia Alessandra Privitera.

Può una guerra fratricida essere la soluzione dei mali che affliggono un’intera comunità? È lecito che le colpe dei padri ricadano sui figli? A queste domande poste dai due drammi, incentrati sulla saga tebana e sulla stirpe dei Labdacidi, si è tentato di dare risposta – sabato 3 giugno – partendo dai testi, riflettendo sulle letture critiche e sulla speculazione antropologica, che dal V sec. a.C. rendono questi testi teatrali sempre attuali.

E la crisi della polis può essere risolta dalla poesia e dal teatro? Perché ‘Le rane’ sono definite “la commedia del teatro tragico”? Durante l’incontro del 30 giugno, si è scelto di affrontare la messa in scena della commedia di Aristofane partendo dal quadro storico del tempo per riconoscerne gli elementi di attualità e per comprendere come le scelte registiche a noi contemporanee possano rendere oggi questa attualizzazione.

L’interesse e l’interazione mostrati dai numerosi soci e simpatizzanti di Italia Nostra durante questi incontri danno motivo di credere che, anche per la stagione 2018, si proporrà l’analisi di ‘Eracle’, ‘Edipo a Colono’ e ‘Cavalieri’ in calendario INDA per l’anno prossimo.