Domenica 9 luglio, alle 19, all’ex convento di Santa Chiara a Noto, si terrà il vernissage della mostra PARS, esposizione delle opere dei tre giovani artisti iraniani Vishka  Sabet AzarAmir Sabet Azar e Rasta Safari.

La mostra, promossa da Beniamin Group con il patrocinio del Comune di Noto, assessorato alla Cultura, sarà  presentata da Ornella Fazzina, storica e critica d’arte, docente all’Accademia di Belle Arti di Catania, e da Salvo Sequenzia, semiologo. La direzione artistica dell’evento è stata affidata al direttore artistico della Beniamin Art l’artista Paolo Greco.

All’inaugurazione saranno presenti il sindaco di Noto, Corrado Bonfanti, l’assessore alla Cultura Frank Terranova, il gallerista e collezionista iraniano Behnam Fanaejan, promotore dell’evento, e importanti personalità del mondo dell’arte e della cultura. Il noto musicista Pippo Russo impreziosirà il vernissage con contaminazioni musicali ispirate ai dipinti degli artisti.

VishkaAmir Rasta hanno esposto le loro opere in importanti manifestazioni come la mostra I Grandi di Persia, a loro dedicata alla Fondazione Mazzullo, nella prestigiosa sede del Palazzo dei Duchi di Santo Stefano a Taormina, con la presentazione del critico Vittorio Sgarbi; e l’evento La condizione della donna in Iran e altrove, realizzato a Padova, nelle sale del Palazzo della Ragione, nell’ambito del festival Babele a Nord-Est, a cura di Vittorio Sgarbi.

Il filo conduttore della mostra netina è il dialogo tra la civiltà occidentale e quella iraniana all’insegna del rispetto delle rispettive identità culturali e della difesa dei diritti della donna. I dipinti di Vhiska, Amir Rasta, tutti di grande formato, nelle loro seduzioni evocative, si connettono alle frequenze della contemporaneità e “sgranano” la trama dei linguaggi  del postmodern, aggredendone i formalismi e le tipizzazioni per proporre una lettura  in cui localismo e  globalismo si fondono in una koinè originalissima e ricca di sollecitazioni e sconfinamenti che denunciano temi  cogenti come la difesa dei diritti umani ed il rispetto della dignità della donna nella società globale, attualizzando il messaggio di rispetto e di fraternità delle moltitudini formulato nel suo Testamento da Ciro il Grande, fondatore del primo impero persiano.

La parola  “PARS” deriva dall’antico nome del clan principale di Ciro il Grande “Pars”, o “Parsa”, dal quale deriva il nome greco Persis, che sta all’origine del nome Persia, che significa territorio, confine – spiega il direttore artistico Paolo Greco -. Il termine racchiude una molteplicità di significati, sino a investire la dimensione dell’arte intesa come atto creativo che si schiude secondo una prospettiva di relazione e di sconfinamento che le opere degli artisti esprimono nel loro incessante dialogo con la tradizione di riferimento e la contemporaneità”.

La mostra è arricchita da tre cataloghi monografici editi da New l’Ink e realizzati su un concept di Paolo Greco e con la grafica di Eduardo Arioti. I testi critici sono a cura di Ornella Fazzina e Vittorio Sgarbi,  il contributo storico  a cura di Salvo Sequenzia.

PARS, oltre ad essere una mostra di grande valore, rappresenta, soprattutto, un importante momento di dialogo, di confronto e di riflessione su temi come il rapporto fra civiltà e i diritti fondamentali dell’uomo e della donna – afferma il gallerista Behnam Fanaejan, che ha seguito  i tre artisti nella loro formazione e li accompagna nel loro percorso . Il messaggio delle opere di Vhiska, Amir e Rasta si muove lungo una via di recupero della tradizione persiana, perché non ci può essere vero confronto se non si conosce la natura più intima e antica dell’uomo. In tal senso, abbiamo scelto Noto, capitale del Barocco, il “giardino di pietra” patrimonio dell’Umanità, per lanciare questo messaggio, perché Noto, da sempre, è stato un luogo di incontro di civiltà fra loro diverse all’insegna dell’arte e della bellezza. Desidero, perciò, ringraziare le istituzioni, nella persona del sindaco Corrado Bonfanti e dell’assessore Francesco Terranova, che hanno consentito la realizzazione di questa mostra”.

La mostra sarà aperta tutti i giorni dalle 18 alle 24.