Torna anche quest’anno Rock The Targia, il festival siracusano della grande musica dal vivo che il prossimo 7 agosto porterà Dente per la prima volta a Siracusa, insieme con I Camillas e a Music for Eleven Instruments.

E anche per questa quarta edizione, a fare da location il bellissimo castello federiciano della Targia, nei terreni dell’azienda agricola Pupillo che ospita l’evento.

L’iniziativa sarà sostenuta da Linkem, operatore leader in Italia nella fornitura di servizi Internet a banda larga senza fili. Linkem, sempre attenta a promuovere le potenzialità dei territori in cui opera, si propone come valorizzatore di eccellenze e supporta le iniziative locali.

Sarà un festival dal tramonto all’alba, a partire dalle 18 di lunedì 7 agosto con il cantautorato fuori dagli schemi del modenese Luca Spiaggiari (e band), i Fargas, seguito da Music for Eleven Instruments, il progetto indie-pop del gelese Salvatore Sultano con la sua “orchestra immaginaria” che prenderà vita attraverso le melodie dell’ultimo album, “At The Moonshine Park With An Imaginary Orchestra”. A calcare il palco sarà poi il duo dei pordenonesi trapiantati a Pesaro Ruben e Zagor Camillas, in arte I Camillas, con il loro irriverente pop dai risvolti surreali che ha fatto breccia nei cuori della critica musicale italiana.

A seguire, l’esibizione di Dente, headliner d’eccezione di Rock The Targia 2017, con il suo personalissimo linguaggio pop dai tratti essenziali e ricercati che fanno di lui uno dei cantautori più apprezzati della scena musicale italiana. Sei album all’attivo e numerosi riconoscimenti della critica ricevuti, quella di Dente sarà la prima esibizione a Siracusa e la seconda delle due sole tappe siciliane del suo tour estivo.

Nel corso della serata, si alterneranno i dj set di Giulio Tomasi e Renato Gargiulo.

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Il ticket d’ingresso – già disponibile in prevendita sul sito ufficiale di Rock The Targia a 14 euro (con 2 euro per diritti di prevendita con ingresso in fila riservata) – è di 12 euro. Il festival di Rock The Targia 2017 è organizzato da Andrea Romano in collaborazione con Ars Sonica e Rocketta Booking e con il supporto di Cantine Pupillo, Linkem, Happy Farm, Cool de Sac, Il Quarto, Area Ottica, Love Project.

Link utili: Rock The Targia sito ufficiale; Rock The Targia fanpage; Music For Eleven Instruments fanpage; I Camillas fanpage; Dente fanpage; Fargas fanpage.

GLI ARTISTI
La prima formazione denominata Fargas composta da Luca Spaggiari e Umberto Grossi nasce nel 2002 e incide il primo mini-album chiamato La Grande Onda in un’ emergente StraniSuoni. Arrivano dai primi passaggi radiofonici, interviste, e la finale all’accademia di San Remo dove ottengono il “premio della critica”. Le esibizioni proseguono con una pionieristica formazione completata da Marco Scozzaro, oggi fotografo e autore delle copertine della band. Nel 2006 Luca e Alberto Urbelli entrano in studio per registrare nuovi brani, che nascono dal romanzo che Luca sta ultimando, Nozze di strada, titolo con cui timbreranno anche il disco. Il tutto è pronto, edito dalla sempre presente StraniSuoni con Warner Music. Luca e Alberto si accompagnano rispettivamente al basso e alla chitarra a Davide Canalini e Claudio Luppi. Nel novembre dello stesso anno i Fargas sono premiati al MEI (Meeting delle Etichette Indipendenti) con la targa “Miglior autore, MEI 2006”. La scelta è di poche esibizioni dal vivo, ma tutte su palchi importanti come MEI, Giffoni Music Festival, EqoFestival. Nel 2012 i Fargas pubblicano, dopo anni di silenzio, e un anno intero di incisioni, il nuovo album In balia di un dio principiante con Snowdonia Dischi. L’album, registrato presso il PrivateStanze Studio dagli stessi Fargas e Dario Casillo ha segnato una svolta di successo, per pubblico e critica. Galera, il nuovo album, esce ad aprile 2014 su etichetta Snowdonia/PrivateStanze. Ne segue un lungo tour di quasi due anni fra club e teatri in tutta Italia. Nel 2017 arriva un ulteriore cambio formazione. Ad affiancare Luca e Alberto, Francesco Zaccanti al contrabbasso e Paolo Pagnoni alle chitarre. Nel contempo, Luca, dà alle stampe il suo primo album solista dal titolo Eravamo Occidente, conosciuto dal suo entourage come “l’album fantasma”, con otto componimenti fuori da ogni criterio discografico, nella forma originale, con la primordiale stesura, senza tagli o sovraincisioni successive, con la prima voce ancora in fase embrionale, come guida essenziale e asciutta. La scelta di questa pubblicazione scarna e imperfetta ha il fine di far respirare il passaggio immediato dal pensiero alla realizzazione, senza alcuna sovrastruttura. Lo stesso inverno “Eravamo Occidente” è stato fatto ascoltare a John Cale che lo ha battezzato come uno dei migliori album di pop sperimentale del nuovo millennio. Un nuovo album, in uscita il prossimo autunno su etichetta Private Stanze, è stato anticipato dal singolo Vacuità, presentato in esclusiva a fine maggio su Rockerilla.

Music for Eleven Instruments è un progetto indie pop con una spiccata attitudine orchestrale ideato dal musicista siciliano Salvatore Sultano, che dopo l’esperienza con i Flugge, decide di intraprendere un progetto solista, rianimando 11 strumenti che erano disseminati nelle stanze di casa sua. Strumenti a corda, percussioni, voci ed elettronica popolano i brani di Business Is A Sentiment, il suo album di debutto uscito su Red Birds/Audioglobe nell’ottobre del 2010 e che si farà conoscere e apprezzare per la notevole qualità della scrittura e degli arrangiamenti. Anche se il nome potrebbe far pensare a un’orchestra o a un gruppo di non pochi membri, la musica di Music For Eleven Instruments è composta, suonata e registrata dallo stesso artista. Le performance live vengono realizzate in collaborazione con H-CB, band post-rock della scena indie catanese, con cui partecipa all’ Ypsigrock Festival (2010) vincendo il concorso “Avanti Il Prossimo” ed entra nel roster di Rocketta Booking con cui inizia a girare l’Italia. Da questo momento il progetto ottiene passaggi su radio e tv nazionali e importanti riconoscimenti a livello internazionale per il video Everyone In Their Room diretto da Marco Missano. Sempre nel 2010 il brano This movie isn’t excting but violent, viene inserito nella TOP100 della classifica “Le più belle canzoni italiane dell’anno” stilata da Rockit. Le maggiori testate giornaliste e web magazine recensiscono l’album positivamente. Dopo un periodo di silenzio, nel febbraio 2016 Music for Eleven Instruments pubblica il suo nuovo lavoro At the Moonshine Park with an Imaginary Orchestra, un disco registrato a Catania e dintorni, saltando di casa in casa, di stanza in stanza, dal quartetto di ottoni raggiunto a Belpasso a un piano a coda di una casa in affitto, dalle riprese in studio di batteria e percussioni alle stanze reverberate per il quartetto di archi. È musica con un approccio fortemente orchestrale, in cui si mescolano con eleganza ottoni ed archi, elettronica e ritmi trascinanti, melodie evocative che scivolano tra i fraseggi di piano, le dolci note squillanti del glockenspiel, suoni primaverili che si intrecciano con atmosfere più umbratili. Ecco il video di Good Morning Imagination.

Tutti ormai sanno che I Camillas sono nati a Pordenone nel 1964 come duo formato da Ruben Camillas (chitarra e canta) e Zagor Camillas (tastiera e canta) rimasti fermi per 40 anni finché nel 2004, dopo essersi stanziati a Pesaro nella costa est d’Italia, il rock’n’roll li chiama e loro accettano: concerti, festival, matrimoni, occupazioni, strade, centri anziani, centri sociali, centri aggregazione, teatri. E poi televisione, sigle, sonorizzazione di film, laboratori di canto, inaugurazioni e chiusure di locali. Più di 100 concerti all’anno da qualche anno. Pubblicano questi dischi: Everybody in the palco (2007), Le politiche del prato (2009), Costa Brava (2012), nel 2013 un 45giri con XMARY (XMARILLAS) e Tennis d’Amor (2016). Nel 2015 hanno scritto un libro, La rivolta dello zuccherificio, uscito per Il Saggiatore. In quell’anno sono arrivati pure alla finale di Italia’s got talents, scivolando lievi fra schermi e luci. Nel 2016 hanno scritto la sigla di Colorado (Italia 1) e la loro canzone Il Gioco della Palla è utilizzata nel programma della Gialappa’s (RAI4), sulle partite della nazionale di calcio. E poi le loro canzoni sono dentro la serie Età dell’oro, realizzata da La Buoncostume ed in onda dai primi di dicembre 2016 su Discovery (Dplay). Nel 2017 sono previsti concerti, danze, registrazioni e la pubblicazione di un disco realizzato insieme a Flavio Giurato. Eseguono canzoni in italiano. Dense, leggere, impreviste, monumentali. Piene di ritornelli, malinconie e balli. Ecco il video de Il Postino.

Giuseppe Peveri alias Dente nasce a Fidenza (PR) nel 1976. Nel 2006 intraprende la carriera da solista e firma per Jestrai, esordendo con il suo primo album ufficiale Anice in bocca. Nel 2007 esce il disco Non c’è due senza te (Jestrai), subito accolto con calore da pubblico e critica e incluso tra i 20 migliori dischi italiani del 2007 scelti dal PIMI (Premio Italiano Musica Indipendente). Nel 2008 esce l’EP Le cose che contano, con quattro nuove canzoni arrangiate e suonate con Roberto Dell’Era (Afterhours), Enrico Gabrielli (Afterhours – Mariposa – Morgan – Capossela) ed Enzo Cimino (Mariposa – Marco Parente). Il 2009 vede l’uscita di un nuovo album, L’amore non è bello Ghost Records): 13 tracce che confermano le straordinarie potenzialità del cantautore. Il disco viene rec ensito ovunque con grande entusiasmo e l’attenzione nei confronti del cantautore va crescendo nel corso dell’anno, con singoli in rotazione nelle radio nazionali e un intenso tour con la sua band nei club e nei festival di tutta Italia, per oltre 80 date live in meno di 12 mesi. Nel corso dell’anno Dente partecipa anche al progetto Il Paese è Reale degli Afterhours, registrando una delle canzoni più apprezzate del disco, Beato Me, che suonerà anche al concerto del 1° maggio di piazza San Giovanni a Roma. Un 2009 intenso e ricco di soddisfazioni si chiude con il massimo riconoscimento da parte della critica di settore: la vittoria al PIMI per l’album dell’anno. Il 2010 è dedicato a un nuovo tour nei teatri intitolato “1910”. Dente inoltre collabora con i Perturbazione, per Buongiorno Buonafortuna e con Il Genio per Precipitevolissimevolmente, il twist che va a comporre il 45 giri de Il lato Beat. A novembre si chiude il tour de L’amore non è bello con un grande concerto sold out allo storico Teatro dal Verme di Milano con ospiti Manuel Agnelli, Le Luci della Centrale Elettrica, Il Genio, Enrico Gabrielli, Max Collini e i Perturbazione. Nel 2011 Dente collabora al disco dei brasiliani Selton, che escono con il loro album in italiano e si avvalgono di lui per l’adattamento dei testi. Esce inoltre il nuovo capitolo della discografia di Dente, Io tra di noi (Ghost Records) prodotto da Tommaso Colliva. Il disco entra in classifica la settimana di uscita direttamente al 15° posto tra gli album più venduti, come ottimo auspicio per un lungo tour che inizia a fine ottobre e continua fino all’estate 2012, anno nel quale Dente si esibisce per la seconda volta al Concerto del Primo Maggio a Roma. Nel 2014 esce l’album Almanacco del giorno prima (RCA/Sony), realizzato in una scuola elementare abbandonata di Busseto, in provincia di Parma, sempre con l’ausilio di Tommaso Colliva. Nel 2016 esce poi Canzoni per metà (Pastiglie/Sony Music Entertainment), seguito nel 2017 dal singolo inedito Quello che si ha, il freschissimo brano con cui Dente si affaccia all’estate dopo il lunghissimo tour che lo ha visto impegnato nei club di tutta Italia e in diversi concerti in Europa. Dente è uno dei più apprezzati cantautori italiani, un musicista che negli anni ha conquistato un pubblico sempre più numeroso e affezionato riuscendo a imporre il suo personalissimo linguaggio pop dai tratti essenziali e ricercati.