In contemporanea alla mostra Icons del grande fotografo vivente Steve McCurry che avverrà nell’ex convento di San Francesco d’Assisi in via Gargallo, a Ortigia, al Cortile Minniti, da buoni vicini, vogliono che via Gargallo diventi un posto dove respirare arte e per questo hanno organizzato, fino al 21 luglio, un’altra mostra fotografica.

Un’occasione per guardare il mondo con un “occhio diverso” e vivere la diversità come forma di arricchimento culturale. L’autore, un artista e fotografo di casa nostra, degno di nota, è Manlio Caliri, che racconterà, attraverso i propri scatti, l’essenza di molti anni trascorsi per il mondo.

Manlio Caliri racconta “il desiderio di tentare di raccontare attraverso gli scatti fotografici popoli e paesaggi di tutti i continenti ho costituito – spiega -, l’interesse primario che perseguo ormai da più di 30 anni. Così è stato per luoghi come Laos, Cambogia, Vietnam, Tailandia, Nepal, India, Mongolia, Giappone, Nuova Zelanda, Siria, Algeria, Egitto, Tanzania, Ecuador, Argentina, Venezuela, Colombia, Tunisia, Iran, Panama, Canada, Stati Uniti, Perù, Indonesia, Costa Rica, insieme alla quasi totalità dell’Europa. Il viaggio ha rappresentato da sempre un istinto costante nella mia vita. Sperimentare, vivere di adattamento e continua scoperta, cercare di percepire sensazioni, volti, paesaggi, emozioni e tentare di raccontarli con la fotografia. Percorsi fisici e interiori come il Camino de Santiago in Spagna, l’ascesa alla cima del Cotopaxi in Ecuador, del Meru in Tanzania, i giorni di trekking sull’Annapurna in Nepal, i tour in moto attraverso Tailandia, Tunisia, Corsica, Albania, Romania, Macedonia, in camper in Europa e Nuova Zelanda, in bici in Olanda. Confronti continui con genti, usi, costumi e forse, il tentativo e la speranza, anche grazie a tutto questo, di diventare una persona migliore. In queste immagini è raccolta l’essenza di molti anni trascorsi attraverso il mondo, in cui ho potuto vivere quello che adesso cerco di raccontare e condividere. Un unico filo conduttore tra volti e popoli diversi tra loro accomunati nella loro quotidianità“.