Tornano anche per quest’anno a Palazzolo, nell’ambito dell’estate palazzolese, organizzata dall’assessorato comunale al Turismo, due rassegne dedicate al teatro dialettale, che riuniranno nel comune montano diverse compagnie siciliane, promuovendo delle serate di divertimento e riflessione.

La prima rassegna al via da domani sera, 20 luglio. E’ la nona edizione del Festival del teatro e della poesia dialettale, nello scenario di piazza San Paolo e durerà fino al 4 agosto. Sono previsti spettacoli e una serata conclusiva dedicata alla poesia, e la consegna del Premio Cesare Cannata. Il Festival è promosso dall’Associazione culturale Arte fatti. Il debutto sarà domani sera alle 21 con la Compagnia Associazione teatrale Angelo Musco di Riesi che presenterà U Mavaru di Francesco D’Arrigo per la regia di Guglielmo Gallè.

Il 23 luglio spazio alla compagnia teatrale Medea di San Cataldo in Onorata famiglia Belfiore di Ivan Giumento che ne firma anche la regia. Il 25 luglio la compagnia “Il borgo” di Cassibile in Quannu u diavulu ci metti a cuda di Alfia Leotta per la regia di Cristina Agliozzo. Il 27 luglio la Compagnia Teatro Stabile di Augusta metterà in scena Fumo negli occhi di Faele e Romano, con l’adattamento e la regia di Mauro Italia. Il 30 luglio saranno protagonisti i padroni di casa dell’associazione culturale Arte fatti di Palazzolo con La neve di zio Anselmo di Valerio Piramo, per la regia di Salvo Bologna e Paolo Ferla.

A chiudere il festival sarà la seconda rassegna di poesia dialettale Puisia sicula che si svolgerà il 4 agosto davanti al Museo Antonino Uccello, promossa in collaborazione con l’associazione Natura Sicula. Prevista anche la consegna del premio Cesare Cannata.

Nel mese di agosto, spazio poi, alla diciottesima rassegna del Teatro dialettale “Cesare Cannata”, che inizierà il 19 agosto e che sarà promossa dalla compagnia Cesare Cannata di Palazzolo.

Anche quest’anno si rinnova l’appuntamento estivo con il teatro dialettale – sottolinea l’assessore al Turismo Luca Russograzie all’ormai consolidato rapporto con le compagnie palazzolesi Arte fatti e Cesare Cannata. Non solo intrattenimento ma anche un progetto culturale volto alla riscoperta del territorio e della sua identità”.