Si inaugurerà venerdì prossimo, 8 settembre 2017 alle 19, alla Galleria di Fototeca Siracusana, la mostra di fotografia vintage e contemporanea “Templi nel Tempo (della fotografia)”. La mostra è a cura di Salvatore Zito, responsabile artistico di Fototeca Siracusana.

L’esposizione resterà aperta sino al 24 settembre e presenta un percorso visivo e storico della fotografia concentrata sui templi della Magna Grecia, attraverso le immagini dei fotografi che le hanno realizzate dai primordi della fotografia fino ai nostri giorni, in piena era digitale. Un’occasione unica per osservare da vicino il lavoro dei fotografi pionieri della moderna scoperta, immediatamente successivo alla storia dei viaggiatori che già da qualche secolo frequentavano la nostra Isola e i siti archeologici dei templi della magna Grecia di cui il Sud Italia risultava esserne ricco. La Fotografia in Sicilia nel XIX secolo costituisce il naturale prosieguo di quello che era stato il patrimonio iconico dei viaggiatori dei Grand Tour del XVIII secolo e della prima metà del XIX.

Sono in mostra le stampe originali di famosi fotografi dell’Ottocento, come gli Alinari di Firenze o il nostro corregionale Giuseppe Incorpora di Palermo, sul ricorrente tema dei “Templi”, icone regionali che caratterizzano il nostro patrimonio storico e paesaggistico, un unicum di concentrazione di siti archeologici i cui nomi suonano familiari in tutto il mondo: Agrigento, Segesta, Siracusa, Selinunte. Proprio su Selinunte il fotografo castelvetranese Giuseppe La Colla propone, in un proseguimento storico temporale della mostra, una ricerca sul sito realizzata dagli anni 90 ad oggi. La ricerca è caratterizzata dall’uso delle due tecnologie fotografiche principali, l’analogica e la digitale, di cui il fotografo La Colla ha potuto avvalersi nella realizzazione dei suoi lavori. Rispetto al ricorrente “seppia” della foto d’epoca, la gamma cromatica delle immagini di La Colla offre contrasti e dominanti-colore tipici della pellicola a rulli che nella cronologia della mostra rappresentano l’icona fotografica degli anni ‘’80/’90 ben diversi dalle stampe ottocentesche ottenute da negativi bianco/nero su lastra di vetro di grande formato. Sempre di Giuseppe La Colla sono le rare e originali stampe bianco e nero ottenute da negativi sensibili alle radiazioni infrarosse, una tecnologia fotografica che, nonostante fosse, nel suo nascere, destinata ad usi scientifici, non pochi fotografi, come La Colla, l’hanno invece utilizzata per finalità creative come quella in mostra, in cui i templi sembrano vivere in un’atmosfera rarefatta, filtrati da una surreale gamma di radiazioni luminose.

La mostra è ancora valorizzata dalla presenza di una stampa originale, di grande formato, del fotografo Mimmo Jodice, egli stesso icona della storia della fotografia italiana, tratta da un suo lavoro sui paesaggi del Sud Italia, realizzato negli anni ‘90.

Infine, la creatività digitale simbolo dell’attuale fase digitale della fotografia, è rappresentata in mostra da tre fotografie “digit” dell’artista siracusana Sabrina Di Mercurio. L’artista è presente con alcuni scatti, nello stile della sua produzione “Smartphone-Art”, già nota ai frequentatori di Fototeca Siracusana per i suoi photoblend, questa volta dedicati alle colonne della Magna Grecia.

L’ingresso è libero e gradito.