Un’occasione di festa ma allo stesso tempo di attenzione alla musica come strumento di aggregazione sociale. Il metodo Abreu dimostra che il percorso di città educativa, con il coinvolgimento delle scuole e della comunità a più livelli, produce una crescita sociale e culturale nel nostro territorio”.

Con questo intervento dell’assessore alla Cultura, Francesco Italia, è stato presentato questa mattina nella sede della Pro Loco in piazza Santa Lucia, il Concerto dell’Orchestra e del Coro Musicainsieme a Librino di Catania, che si terrà stasera 8 settembre in piazza Santa Lucia alle 19 Salone Giovanni Paolo II del Centro Congressi del Santuario Madonna delle Lacrime.

Insieme con l’assessore alla Cultura, Francesco Italia, erano presenti, gli assessori alle Politiche educative, Roberta Boscarino e alle Politiche sociali, Giovanni Sallicano, padre Daniele Cugnata, parroco Santa Lucia al Sepolcro, il presidente della Circoscrizione S. Lucia, Fabio Rotondo, il presidente della Proloco Luigi Puzzo, Giuseppe Piccione, presidente del Comitato Siracusa 2750 e Franca Maria De Monti, per Lighea organizzatrice della manifestazione.

Un metodo lodevole e valido – ha detto l’assessore Roberta Boscarinoper favorire l’inclusione sociale di bambini e ragazzi che acquisiscono coscienza della propria identità diventando modello per la propria comunità”.

Arte, educazione e sport – ha dichiarato, invece, l’assessore alle Politiche sociali Giovanni Sallicanocostituiscono le fondamenta del vivere civile e contribuiscono all’uscita dall’emarginazione sociale favorendo la solidarietà e l’integrazione. Coltiveremo l’esperienza di Librino nei quartieri popolosi e degradati della città così come nelle intenzioni di questa amministrazione”.

L’esperienza di Musicainsieme a Librino iniziata nella primavera del 2010 si ispira alle scuole venezuelane del Maestro Antonio Abreu, e si propone di avvicinare al mondo della musica ragazzi e bambini dai 6 ai 15 anni, avviandoli al canto ed allo studio di uno strumento musicale in gruppo ed in modo divertente. Le lezioni sono infatti collettive e consentono ai bambini di essere inclusi in orchestra già dopo pochi mesi di studio. Ognuno di loro contribuisce col proprio impegno e secondo le proprie capacità all’effetto finale della melodia elaborata dall’ orchestra sotto la guida del direttore.

Il valore sociale dell’iniziativa appare evidente in un quartiere in cui altissimi sono i tassi di abbandono scolastico fin dai primi anni delle scuole medie. Il rapporto costante dei ragazzi tra loro e la guida dei maestri offrono grande gratificazione e li aiutano ad identificarsi con un modello costruttivo di adulto che li guida senza giudicarli e li valorizza per le loro abilità, costituendo un’alternativa agli stili di vita spesso negativi proposti dalla realtà che li circonda.