L’arte materica si mescola con l’architettura antica. Accade a Noto, con l’inaugurazione della personate di Paolo Greco dal titolo “Metronomico Radiale”. L’opening è previsto domani, sabato 16 settembre alle 19 al Museo Civico ex Convento di Santa Chiara, in Corso Vittorio Emanuele 149. La mostra è promossa dalla galleria Beniamin Art di Catania del collezionista iraniano Behnam Fanaeyan con il patrocino del Comune di Noto.

A determinare la formazione di Paolo Greco, artista originale e poliedrico, sono stati i viaggi all’Estero, la passione per il cinema on the road, il Nouveau Realisme, la Pop Art, le Neo Avanguardie. Solo negli ultimi anni, in Sicilia, dove attualmente vive e lavora, l’incontro con Vincent Pirruccio, scultore di fama internazionale, ha accompagnato le sue logiche di artista contemporaneo. Oltre ad esposizioni in pregiati spazi istituzionali, si segnala la presenza di sue opere nelle collezioni permanenti del Museo della Mafia di Trapani e del SAC (Sant’Agostino Contemporanea) della Galleria Regionale di Palazzo Bellomo a Siracusa.

I materiali di scarto, come gli pneumatici, le camere d’aria, i bulloni, rappresentano i materiali urbani che Greco manipola per strutturare, destrutturare pezzi di realtà ormai in disuso. «La mia ricerca – spiega l’artista catanese – è tesa alla sublimazione poetica dei rifiuti, degli oggetti usati, logorati, residui solidi dell’esistenza. Essi ci parlano di un ricordo e ci sollecitano a pensare a tutto ciò che è avvenuto nella loro vita precedente, prima che essi finiscano definitivamente nell’immobilità dell’opera d’arte, un’arte che illustra la vita con la semplicità della stessa. Nella materia trovo il potenziale espressivo che mi interessa, la scelta dei materiali mi allarga il campo all’infinito, tutto può diventare arte, io non invento nulla, non faccio altro che assecondare la materia, leggerla, interpretarla, stabilendo un contatto vitale con essa».

“Metronomico Radiale” si inserisce in un periodo di fervore culturale che la “perla del barocco” vive grazie alla sua candidatura a capitale della cultura nel 2020. La scelta della location della personale, il Museo Civico di Noto, serve a modulare un’intesa tra l’architettura tardo-medievale  e la mise delle opere di Greco. Circa trenta lavori e tre installazioni dai titoli cinematografici, appartenenti alla collezione privata di Behnam Fanaeyan, dialogheranno con le antiche forme proprie dell’edificio. Di fatto, durante il vernissage, fusti di materiale industriale in parte triturato e colorato di rosso emergeranno dagli scavi archeologici.

La mostra resterà aperta al pubblico fino a venerdì 20 ottobre, dal lunedì alla domenica dalle 17.30 alle 23.30.