Prosegue la rassegna Incontri nel Chiostro che, in occasione della mostra Steve McCurry Icons, anima le serate all’ex Convento di san Francesco a Ortigia. Domani, sabato 16 settembre, alle 19:30 Pocket Tragedies: I Sette contro Tebe

Riduzione teatrale e voce narrante Gian Paolo Renello

Attori: Emanuele Carlino (Eteocle) e William Caruso (il messaggero)

La tragedia “I Sette contro Tebe”, applauditissima nella stagione delle rappresentazioni classiche 2017 a Siracusa, verrà presentata in un format di grande suggestione, quello delle Pocket Tragedies, ideato da Gian Paolo Renello, già docente dell’Università di Salerno.

Lo schema è molto semplice. Una voce narrante accompagna lo spettatore dall’inizio alla fine dello spettacolo. Il suo compito non è quello di spiegare, quanto piuttosto di raccontare in maniera accattivante e coinvolgente tutto quanto sta intorno alla tragedia o alla commedia rappresentata: miti, leggende, fatti, nomi e luoghi che lo spettatore ritroverà nel dramma, mentre le parti corali sono integrate e riassunte nel racconto.

Accanto a lui due attori interpretano i ruoli dei personaggi più importanti recitando i brani più rilevanti in cui essi agiscono e parlano. L’alternanza fra voce narrante e attori continua accompagnando gli spettatori fino alla fine dello spettacolo contribuendo a mantenerne vivo l’interesse.

I vantaggi di un simile approccio al teatro sono una migliorata comprensione di quanto avviene sulla scena e la durata, che in una tragedia classica può superare tranquillamente le due ore, mentre nelle pocket tragedies lo spettacolo dura circa 45 minuti, equamente distribuiti fra la voce narrante e i brani interpretati dagli attori.

Le Pocket Tragedies sono insomma un esempio di come si possa fare cultura in maniera leggera ma non superficiale.  Lo spettatore ricava infatti la sensazione, piacevole, di aver finalmente compreso uno spettacolo che altrimenti potrebbe risultare ostico.