Il rock non è morto, e l’Italia continua a dare alla luce progetti musicali di un certo spessore. Erano gli anni ’80 e ’90, e nel Bel Paese il rock n’ roll era rappresentato da formazioni storiche come Vanadium, Litfiba, Timoria, Karma, Verdena. Adesso a seguire le orme della “musica del diavolo” ci sono anche i Ricercados, una band di hard rock interamente made in Solarino, nata nel 2016 dall’idea del frontman e chitarrista Seby Carrubba.

Suoi fedeli compagni di viaggio sono Ryno Argentino, basso e sound-producing, Marco Mulè, chitarra solista e cori, e Salvo Crucitti, batteria. Seby compone i brani, scrive i testi e immagina l’intero stage con la band all’opera; Il sound è energico, i riff di chitarra graffianti, la batteria è possente, i testi sono interamente in lingua italiana e sono incazzati, denunciano l’oppressione, condannano la violenza e il militarismo, sputano in faccia alla mafia e se la prendono con l’istituzione ecclesiastica. Una rabbia e un’energia impregnate di heavy metal e le influenze spaziano dal rock-blues al grunge, dal western rock alla musica etnica.

I Ricercados hanno da poco firmato un contratto con l’agenzia romana Soundsrock che li lancerà sui palchi di festival e live club italiani ed esteri; il 6 ottobre avrà inizio una tournée di debutto che li vedrà esibirsi a Roma, a Brescia e a Milano, aprendo inoltre l’attesissimo concerto dei tedeschi Grave Digger al Circolo Colony. In attesa dell’uscita molto vicina del loro primo singolo ufficiale, i Ricercados si concentrano sul continuo lavoro in sala prove e nell’attività live e sono