Alle ore 11,30 nella biblioteca “Paolo Orsi” della Soprintendenza per i beni Culturali di Siracusa, si è tenuta la Conferenza di presentazione del I Convegno Interdisciplinare “Migrazioni e commerci in Sicilia”Modelli del passato come paradigma del presente che avrà luogo che avrà luogo il prossimo 21/22Ottobre 2017 al Castello Maniace – Sala Cartografica. Erano presenti il Soprintendente di Siracusa, Rosalba Panvini, l’Assessore del Comune di Siracusa, Silvia Spadaro e il Presidente di SiciliAntica di Siracusa, Tonino Bellomo.

Ho il piacere di aver potuto organizzare questo Convegno – dice Tonino Bellomo di SiciliAntica-   in sinergia con la Soprintendenza ed il Comune di Siracusa, in cui illustri studiosi italiani verranno a relazionare su questa importante tematica sulle migrazioni e i commerci, sia da un punto di vista storico-archeologico sia per riannodare  una problematica ancora attuale nella Sicilia”.

Al telefono è stato raggiunto per una breve dichiarazione dell’Assessore Gianluca Scrofani, il quale  dichiara: “Onorati di poter ospitare nella nostra Siracusa due giorni con relatori di tale spessore su un tema di grandissima attualità a livello internazionale. La Sicilia terra di 19 dominazioni e Siracusa crocevia del Mar Mediterraneo diventano, quanto mai, luogo cruciale per analizzare il tema della migrazione legata al commercio. L’obiettivo sinergico è di attuare una azione programmatica sostenibile che dall’analisi delle esperienze, della storia e dell’arte possa essere punto di sviluppo per la piena integrazione multiculturale

ll Soprintendente di Siracusa, Rosalba Panvini, conclude: “Il Convegno mira a mettere a confronto le esperienze verificatesi nel corso dei secoli relativamente alla questione dei popoli che migravano in mete diverse nei propri paesi, spinti da esigenze diverse. Gli studiosi chiamati  ad intervenire su un dibattito oggi estremamente attuale, presenteranno i modi in cui nel tempo è stato affrontato il fenomeno delle migrazioni, tenendo conto anche delle reazioni dei Paesi che accoglievano le genti migranti senza escludere la possibilità di chiarire le eventuali forme di integrazioni”.