Cosa significa vivere in un mondo in cui la pluralità diventa una necessità storica? Quali sono le credenziali di una buona convivenza tra diversi? Come trovare i criteri per distinguere le legittime diversità? Domande alle quali l’istituto superiore di Scienze Religiose San Metodio di Siracusa proverà a rispondere quest’anno con una serie di iniziative sino alla prossima estate.

Domani, sabato 18 novembre, alle 19, al centro convegni del Santuario della Madonna delle Lacrime, Ferruccio de Bortoli inaugurerà il nuovo anno accademico dell’istituto superiore di Scienze Religiose San Metodio di Siracusa.

Anche quest’anno, oltre alle consuete lezioni del corso di studi, l’istituto ha dedicato le sue attività culturali ad argomenti destinati non soltanto ai credenti, ma a quanti sono attenti a temi di interesse trasversale. Quest’anno si è rivolta l’attenzione al tema della “pluralità”.

Un modo specifico per affrontare il tema della pluralità è quello dell’informazione. Si parla spesso di “pluralità dell’informazione”, ma quali sono i criteri per riconoscere una buona informazione plurale e differenziata? E quale ruolo gioca in questo dibattito internet e la rete? De Bortoli, già direttore di Corriere della Sera e Sole 24 ore, proverà a fornire delle risposte. La sua formazione e la sua storia personale lo pongono legittimante tra gli intellettuali italiani più acuti delle dinamiche del panorama non solo culturale italiano.

Domani alle 18 celebrazione eucaristica, presieduta da monsignor Rosario Gisana, vescovo di Piazza Armerina, e concelebrata da monsignor Salvatore Pappalardo, Arcivescovo di Siracusa e Moderatore dell’Istituto San Metodio, nel Santuario della Madonna delle Lacrime.

Alle 19 De Bortoli terrà la sua lectio magistralis al centro convegni.