Personaggi e immagini dai secoli XVIII -XX. Addenda bibliografici è l’ultima pubblicazione a cura di Giuseppe Immè (Morrone Editore, Siracusa 2016) redatta a sei mani con Anna Maria Fallico e Grazia Fallico.

Italia Nostra – Melilli ha presentato il frutto di una ricerca durata circa un decennio domenica sera, nella saletta dell’Eco-museo “Monti Climiti” in via San Cristoforo a Melilli.

La giornalista Michela Italia ha moderato la serata intervistando Liliana Gissara, vice presidente regionale di Italia Nostra, che ha sottolineato la profondità della ricerca sottesa alla miscellanea curata da Giuseppe Immè, illustrando la forza della componente figurativa a testimonianza e prova della fondatezza delle tesi esposte dal curatore e autore della raccolta di saggi.

Giuseppe Immè (laurea in lettere moderne e docente di lettere, specializzato in Storia dell’Arte medievale e moderna, perfezionamento in Metodologia della ricerca archeologica, un dottorato in Storia medievale, un Master in archeologia subacquea e decenni di ricerca alle spalle) ha sapientemente spiegato le ragioni che lo hanno condotto nei meandri dell’affascinante mondo letterario e iconografico delle sirene, del disegno archeologico nel XVIII secolo e della botanica di primo Novecento.

I saggi della raccolta, infatti, sono suddivisi in tre ampie sezioni di ricerca.

La prima dedicata alle raffigurazioni delle sirene, esclusivamente a cura di Immè che spazia dalla letteratura con La sirena, novella composta da Giuseppe Tomasi di Lampedusa, all’acquaforte con La leggenda delle sirene, incisione del catanese Francesco Di Bartolo (1826-1913) fedelmente riprodotta da un dipinto di Eduardo Dalbono del 1871.

La seconda incentrata sulla figura del Monsignor Corrado Deodato da Noto (e sulle memorie che la città di Catania conserva di quest’ultimo), sull’impegno civile di Isidoro La Lumia, sul disegno archeologico in Sicilia alla fine del ‘700 ad opera di Luigi Mayer e sul mecenatismo di Ignazio Paternò Castello V principe di Biscari.

La terza legata alle testimonianze minori di illustrazione botanica e ai fiori del primo ‘900 nella Sicilia Orientale dall’inconfondibile iconografia Liberty.

La chiusa, infine, affidata all’archeologia subacquea lungo le coste del Tirreno e agli esiti dell’incontro intellettuale tra Luigi Bernabò Brea e Nino Lamboglia.

La serata è stata accompagnata da letture, tratte dalla novella “La sirena” -altrimenti nota come Lighea- di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, recitate dagli attori Amelia Martelli e Giorgio Italia, e da brani musicali, scelti da Cavalleria rusticana e dal Valzer in Fa maggiore di Giuseppe Verdi, eseguiti dai maestri Giulia Immè e Andrea Netti.