Si svolgerà domani mattina, a partire dalle 10, nell’aula consiliare del Comune di Melilli il convegno su Filippo Crescimanno, medico e umanista in occasione dei 130 anni dalla scomparsa. A fare gli onori di casa sarà il sindaco Giuseppe Carta, a seguire i saluti del presidente del Consiglio comunale Salvo Cannata, dell’assessore alla Cultura Giuseppe Militti e di quello alla Pubblica istruzione Stefano Elia. Seguirà l’intervento dell’onorevole Stefania Prestigiacomo della commissione antimafia della Camera e del senatore Salvatore Torrisi, presidente della commissione Affari costituzionali del Senato.

Subito dopo, interverranno il presidente del comitato organizzatore Gabriele Ragusa, il coordinatore del comitato Vincenzo Magnano, il vicepresidente della sezione di Melilli di Italia Nostra, Giuseppe Immè, la dirigente del primo istituto comprensivo di Melilli, Angela Fontana e il critico d’arte Paolo Giansiracusana. Sarà presente anche il presidente delle celebrazioni, dottor Antonio Nicosia, pronipote della famiglia Crescimanno.

Le celebrazioni continueranno domenica mattina. Alle 10 raduno in piazza San Sebastiano e visita guidata all’acquedotto storico comunale organizzatadal presidente della sezione di Melilli di Italia Nostra.

Filippo Crescimanno è stato un medico, un poeta, un patriota e un cospiratore antiborbonico che si battè per l’unità d’Italia. Condannato a morte, fu costretto a prendere la via dell’esilio riparando a Palermo nella casa del Principe di Paternò.

Nel 1860, su invito di Giuseppe Garibaldi, resse le sorti di Melilli  quale delegato di Governo, e presiedette il Comitato civico fino alla nomina del primo Consiglio Comunale. Fu quindi nominato delegato alla Pubblica  Sicurezza con il compito di organizzare la Guardia Nazionale, e dal 1864 al 1867 venne eletto sindaco. Come medico e poeta Filippo Crescimanno scrisse alcuni trattati scientifici, alcune poesie, un poemetto in eleganti versi sciolti intitolato “Il lamento del giusto” e diverse odi, fra cui una dedicata a San Sebastiano. Il Reale Commissario Vincenzo Formosa  scrisse nel 1905 che “il dott. Filippo Crescimanno fu esempio raro di disinteresse, di amore patrio e di civiche virtù”. Per queste alte benemerenze, Melilli gli dedicò la piazza antistante il Palazzo Municipale.