La Soprintendenza ai Beni culturali di Siracusa e SiciliAntica_Sezione di Siracusa  hanno organizzato al Castello Maniace di Siracusa, per domani, 30 novembre 2017, alle 16, un convegno dal titolo: Iraq e Siria. L’arte violata.

Saranno presenti: Paolo Brusasco, docente di Archeologia e Storia dell’arte del vicino oriente antico all’Università di Genova, uno dei massimi esperti internazionali della crisi nel vicino oriente, in particolare per quanto riguarda Iraq e Siria, i Paesi più tormentati anche sotto il profilo dei danni  subiti dal patrimonio culturale. Brusasco ha condotto la supervisione  di rilevanti scavi archeologici nel Mediterraneo, in Siria e in Iraq
(“Missione a Babilonia” dell’Università di Torino). Attualmente dirige il  progetto di scavo dell’Università di Genova “Antica Assiria” nel nord dell’Iraq e l’iniziativa italo-irachena sulla riabilitazione del Museo di Mosul; e Sandro Amata, archeologo e docente dell’Università di Enna, allievo di Giovanni Pettinato, storico e assiriologo di fama mondiale.

Il Convegno verterà sulla storia dell’archeologia dell’Iraq e della Siria, come pure della situazione attuale dei Beni Culturali del vicino oriente, situazione da considerare più drammatica di quella delle due guerre mondiali, e
delle distruzioni operate non solo dall’Isis, ma anche da altre forze, diciamo “amiche”, se confrontate con l’Isis. Si parlerà, anche, di uomini e istituzioni italiane impegnate nel cercare di salvaguardare la cultura di questi paesi
mediorientali, come pure dei “Monuments Men”, persone temerarie e strenui difensori del valore civile della cultura e che, in alcuni casi, hanno dato la vita al loro ideale di difesa del patrimonio culturale. E infatti, a
testimonianza di quest’ultimo motivo, sarà proiettato un video di 27 minuti, del produttore e regista Alberto Castellani, sul direttore in Siria del Museo di Palmira, Khaled al-Asaad, ucciso dall’ISIS nell’agosto del 2015.