È online sul sito di Sayonara Film il trailer di Amore Panico, ambientato nella Riserva naturale orientata Cavagrande del Cassibile – sito candidato ad entrare nella World Heritage List dell’Unesco – a firma di Cristian Patanè, giovane e promettente regista con all’attivo numerose produzioni e riconoscimenti, tra cui la candidatura al David di Donatello ottenuta a soli 18 anni.

Il film conduce nel cuore di una impervia Sicilia, dove Valentina sta facendo le prove per il suo matrimonio. Il suo destino però compirà presto una brusca virata. Il paesaggio mozzafiato si erge a personaggio in questo film girato in pellicola 35millimetri, dipingendo uno scenario atavico e animistico fuori dai cliché estetici e narrativi della Sicilia vista al cinema.

Il regista, selezionato dal Ministero della Gioventù come eccellenza del giovane cinema italiano, si avventura con la sua troupe nella natura angusta e meravigliosa della provincia di Siracusa, ad Avola, dando prova di coraggio ed audacia autoriale e produttiva. Il film, infatti, è stato autoprodotto, al fine di preservare l’anima irriverente dell’autore, che spesso i produttori cercano di smorzare per questioni logistiche ed economiche.

Una produzione low budget, targata dalla produzione dello stesso Patanè, la BridgeFilm, che ha trovato l’appoggio delle istituzioni locali, come l’amministrazione della Città di Avola, nella persona del Sindaco Luca Cannata e dell’ex assessore alla cultura Simona Loreto, e di imprese locali che hanno creduto nelle potenzialità di un prodotto cinematografico in grado di mettere in buona luce le bellezze e il capitale umano del territorio. Grazie a questa sinergia, “Amore Panico” è, oltre ad essere un film dalla grande espressività artistica, un’operazione di marketing territoriale ben riuscita: infatti è già in distribuzione presso i più grandi festival cinematografici internazionali grazie al supporto di Elenfant Distribution di Bologna, che annovera nel suo portfolio già ben tre cortometraggi vincitori del David di Donatello e Nastri D’argento.

Ma il giovane regista, da buon siciliano, vuole la prima nazionale del suo film nella sua terra natia, ad Avola, e l’amministrazione della città si sta già adoperando per organizzare un evento di tutto rispetto a Marzo 2018.

Amore Panico – afferma il regista – è un omaggio alla meraviglia e allo stupore che la mia terra mi ha sempre suscitato, sin dall’infanzia. Le suggestioni continue che riuscivano a risuonare attraverso la mia sensibilità estetica, coltivano continuamente la mia ricerca artistica e immaginazione nei territori abissali dell’anima. Partendo dall’antico mito di Pan e la Ninfa, ho voluto narrare una storia d’amore che fosse pregna della nostra tradizione culturale, esaltando la bellezza e la spiritualità che questi luoghi emanano. Eros e Thanatos sono i pilastri portanti di questo dramma complesso, come lo sono nella nostra più semplice quotidianità.”

Rosy Bonfiglio, astro nascente del mestiere dell’attore, protagonista del film, commenta così l’esperienza: “Il set è stato indubbiamente un’esperienza panica! Ha richiesto un investimento totale dal punto di vista non solo interpretativo ma anche umano, psicologico, emotivo. Le difficili condizioni climatiche e le location, tanto mozzafiato quanto problematiche, hanno messo continuamente a dura prova il lavoro di ognuno, apportando al contempo una componente sfidante non indifferente. Perché di sfida certamente si è trattato: Cristian ha messo su un’operazione audace e rischiosa, con pochi mezzi, ma con una motivazione e una passione incrollabili, che hanno fatto da collante e fondamento all’intero set. Interpretare Valentina non è stato affatto semplice. Cristian aveva le idee molto chiare su cosa volesse raccontare, e non sempre mi trovavo d’accordo. Ma qui entra in gioco il bello di questo mestiere: essere un attore, un interprete, implica la capacità di aderire in maniera profonda anche a dei panni che la nostra persona respinge. E’ un territorio delicato, impervio, all’interno del quale muoversi con cautela, ma il dialogo con Cristian è sempre stato vivo e produttivo. Ha sempre dedicato un profondo ascolto a me e Francesco Biscione, l’altro protagonista. Ciò che di raro e speciale ha creato questo set è sicuramente la possibilità di superare dei limiti di vario tipo, senza riserve e resistenze, per una causa che io personalmente ho accolto, sposato e amato sin dal primo giorno. E’ un’esperienza che mi ha segnato profondamente, a cui sono e rimarrò legata in maniera particolare.

Patanè è già a lavoro per una nuova produzione dal titolo “A Tiny Man”, la storia di una famiglia borghese dei nostri giorni che vive il dramma della vendetta del figlio di soli 10 anni contro i propri genitori, poiché privato dell’amore e della compagnia della sua amata balìa.

Inoltre a Gennaio andrà in produzione un documentario da lui prodotto che narra la vita del giudice Antonino Saetta, con la regia di Davide Lorenzano, giovane e stimabile giornalista del Corriere della Sera. E in cantiere ci sono tanti altri progetti, come quelli legati al famoso brand internazionale Giffoni Experience, che lo vedono coinvolto nella produzione cinematografica e nei format legati all’innovazione e all’imprenditorialità giovanile. Insomma, la Sicilia continua a vantare eccellenze che si distinguono in tutto il territorio nazionale e non solo, e, strano a dirsi, a volte questa terra riesce ad apprezzare e ad aiutare i propri figli, creando momenti virtuosi di collettività, come la produzione artistica di un film di cui siamo sicuri se ne parlerà tanto negli anni a venire.