A Noto, la chiesa di Santa Chiara fa rivivere, con nostalgica fantasia, l’estasi segreta della sua storia che “parla” di quell’antico tempo perduto ancora qui meravigliosamente intatto!

Domani, martedì 5 dicembre, alle 18, nel salone dell’ex-cantina sperimentale, nella sede Unitre, in largo Pantheon, sarà inaugurata una piccola mostra delle opere di monsignor Salvatore Guastella nel secondo anniversario della scomparsa e presentato il libro di Biagio Iacono, una piccola guida che dal vestibolo alle quattro cappelle illustra ciò che a Noto, nel settecento e ottocento, l’architettura , la pittura e la scultura hanno espresso di meglio, anche in questa chiesa, per la loro colta e raffinata contaminazione: grazie alla quale si comprende perché Santa Chiara sia stata considerata una pregiatissima “bomboniera” colma di preziose opere d’arte con la sua leziosa navata ovoidale riccamente ornata e decorata. All’appassionato racconto dell’autore si sovrappongono le tante note sparse di alcune pagine più significative degli studiosi che, nell’ultimo mezzo secolo e poco più, si sono occupati di questo tempio e del tardo-barocco di Noto.

Questo volumetto è il terzo d’un progetto temerario, da nessuno mai osato, in cui l’autore-editore offre un’altra ricognizione turistica e culturale del centro storico di Noto, già da lui avviata sulla cattedrale nel 2014 e sulla Immacolata nel 2015: trattasi, quindi, d’una visita guidata, con diversi cenni storico-architettonici all’esterno del monastero e all’interno della chiesa di Santa Chiara, illustrata con molti particolari inediti che emergono facendoli  meglio “parlare” con le immagini.

Come nella più classica poetica tardo-barocca, si resta colpiti dal “coup de théatre” all’improvviso impatto con l’unica “navata” ad aula ellissoidale di questo tempio in cui al massimo grado “esplodono” le tante suggestioni di “maraviglia”, proprie del  tardo barocco notigiano che qui, in pieno  settecento siciliano, raggiunse il suo culmine inaspettato e straordinario grazie a due dei più  grandi artefici della ricostruzione dopo il terremoto del 1693 che distrusse l’antica Netum: l ’architetto Rosario Gagliardi (1690ca-1762) e il pittore Costantino Carasi (1717-1799). Questa Chiesa, infatti, riccamente decorata con stucchi, statue, altari preziosissimi in marmi policromi con putti di straordinaria fattura, mette in mostra tesori che abbagliano occhi e cuore di chi, per ventura o avventura, vi entri  senza nulla mai sospettare sulla sua rara complessiva bellezza.

L’ascesa verso la magnifica Torre del Belvedere, con la sua splendida vista panoramica dall’alto sul Cassero nel centro storico di Noto e le sue belle colline sullo sfondo, conclude la visita fra tanti tesori.

Biagio Iacono, nato nel 1942 a Noto, è stato per più d’un trentennio docente di Lettere nelle scuole statali superiori della sua città, dove nel 1972 ha fondato la Sicula Editrice-Netum che, dopo qualche anno, ha donato all’istituto Netum, l’associazione culturale e socio assistenziale da lui fondata e per la quale ha pubblicato i numerosi libri: La Carcarazzata di Gaetano Passarello, 1972; Il mio grido di A. Solgenitsyn, discorso del premio Nobel, 1973;  I Fichidindia di Gaetano Passarello, 1980; Noto, la ingegnosa... una perduta Città di sogno, 1986, edizione tratta dalle “Cento Città d’Italia” del 1927; Poesie scelte di Mariannina Coffa (Noto,1841-1878): una straordinaria selezione dalle opere edite della poetessa netina, 1987, Noto: la cattedrale dalle origini al crollo, 4 Edizioni (1996 – 2014); Noto… Mia! Architettura e urbanistica del centro storico di Noto dal 1976 al 1995 – Raccolta antologica dalla rivista Netum e da La Gazzetta di Noto, 1996; La Capinera che non sorrise, Mariannina Coffa (Noto,18411878) di Concetto La Terra, con introduzione e Appendice documentaria di Biagio Iacono, 2003; Rosolini, la chiesa Madre, 2010; Noto, l’Immacolata Patrona Civitatis, 2015; Centina di Corrado Papa, poesie notigiane del ‘900, trascritte e scelte a cura di Biagio Iacono, 2016; Monsignor Salvatore Guastella: vita, opere, pagine sparse, Prefazione di monsignor Giuseppe Malandrino con testi di Umberto Emanuele Muscova, Costantino Guastella e Angelo Fortuna, 2017.

Giornalista Pubblicista dal 1990, ma già iscritto dal 1976 all’Albo Speciale dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia, dopo aver fondato e diretto la rivista Netum dal 1975 al 1985, nel 1988 ha fondato La Gazzetta di Noto che ha diretto sino al 30 giugno 2011; dal marzo 2013 ha fondato e dirige il Val di Noto magazine. Dal gennaio 2013 è presidente dell’Unuci (Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia) di Noto.

PROGRAMMA

Saluto del Presidente Unuci-Noto Biagio Iacono
Saluto del sindaco di Noto Corrado Bonfanti.
Ricordo di monsignor Salvatore Guastella nel secondo anniversario della scomparsa: Angelo Fortuna
Noto, La Chiesa di Santa Chiara: Enzo Papa
Interventi del pubblico.

Conduce il giornalista Vincenzo Rosana