Un incontro letterario che è anche un viaggio nella vita di ognuno di noi e nel rapporto con i “diversi”, ma è anche la grande storia d’amore che lega una madre al proprio figlio. Simonetta Agnello Hornby sarà a Siracusa insieme con il primogenito George, colpito da una malattia che ha cambiato abitudini e sguardi sul mondo.

L’incontro è curato dall’associazione Sicilia Turismo per Tutti  in collaborazione con La Feltrinelli e con le maggiori città siciliane dove si snoda il tour letterario siciliano di Simonetta e George Horbny, autori del libro Nessuno può volare.

La presentazione del libro si terrà nel salone Borsellino di palazzo Vermexio sabato 16 dicembre alle 17.30 alla presenza degli autori.

L’incontro sarà curato da Bernadette Lo Bianco, presidente dell’associazione Sicilia Turismo per tutti, che introdurrà l’argomento della disabilità e dell’accessibilità nelle città. Seguiranno poi i saluti istituzionali del vicesindaco Francesco Italia e dell’assessore alle Pari opportunità, Silvia Spadaro. Sarà poi la volta degli autori Simonetta e George Agnello Hornby, mentre l’attrice Deborah Lentini leggerà alcuni passi del libro Nessuno può volare.

Interverranno Pucci Puccione, presidente del Comitato Fondazione Siracusa 2750; Giuseppe Rosano, presidente associazione Noi albergatori; Toti Piscopo, direttore editoriale di Travelnostop.com; Angelo Tamburini, delegato di Siracusa dell’Accademia italiana di Cucina.

Il tour non consisterà solo nella presentazione di questo straordinario libro ma sarà anche l’occasione di far riflettere sul difficile tema dell’accessibilità delle città , la fruizione dei beni culturali, si parlerà di turismo per tutti. “La nostra associazione – spiega Bernadette Lo Bianco presidente di Sicilia Turismo per Tutti – da anni si batte per l’accessibilità turistica e culturale della Sicilia. Questo tour vuole essere un’opera di sensibilizzazione e soprattutto testimoniare tramite le parole di George , quanto sia importante per una città il concetto di accessibilità e di autonomia . Quindi si tratterà di incontri-confronti che ci potranno aiutare tutti insieme a trovare delle soluzioni che a volte sono più semplici di quanto si pensa”.

Sabato 16 dicembre alle 10 Simonetta e George Agnello Horbny incontreranno gli studenti del liceo artistico Gagini.

Quando si nasce in una famiglia come quella di Simonetta Agnello Hornby, si cresce con la consapevolezza che si è tutti normali, ma diversi, ognuno con le proprie caratteristiche, talvolta un po’ “strane”. E allora con naturalezza “di un cieco si diceva ‘non vede bene’, del claudicante ‘fa fatica a camminare’, dell’obeso ‘è pesante’, dell’invalido ‘gli manca una gamba’, dello sciocco ‘a volte non capisce’, del sordo ‘con lui bisogna parlare ad alta voce’”, senza mai pensare che si trattasse di difetti o menomazioni.

Attraverso una serie di ritratti sapidi e affettuosi, facciamo così la conoscenza di Ninì, sordomuta, della bambinaia Giuliana, zoppa, del padre con una gamba malata, e della pizzuta zia Rosina, cleptomane – quando l’argenteria scompare dalla tavola, i parenti le si avvicinano di soppiatto per sfilarle le posate dalle tasche, piano piano, senza che se ne accorga, perché non si deve imbarazzare… E poi naturalmente conosciamo George, il figlio maggiore di Simonetta. Non è facile accettare la malattia di un figlio, eppure è possibile, e la chiave di volta risiede proprio in quel “nessuno può volare”: “Come noi non possiamo volare, così George non avrebbe più potuto camminare: questo non gli avrebbe impedito di godersi la vita in altri modi. Nella vita c’è di più del volare, e forse anche del camminare. Lo avremmo trovato, quel di più”. Lo stesso proposito quotidiano ci arriva anche da George – che da quindici anni convive con la sclerosi multipla –, la cui voce si alterna a quella della madre come un controcanto ironico ma deciso nel raccontare i tanti ostacoli, e forse qualche vantaggio, di chi si muove in carrozzella. Simonetta Agnello Hornby ci porta con sé in un viaggio dalla Sicilia ai parchi di Londra, attraverso le bellezze artistiche dell’Italia. Un viaggio che è anche – soprattutto – un volo al di sopra di pregiudizi e luoghi comuni, per consegnarci, insieme a molte storie toccanti, uno sguardo nuovo. Più libero.

Un piccione marrone e bianco, appollaiato su un ramo alto, ci guardava, curioso. Un fruscio di penne e volò via; si librava in alto, magnifico, ad ali spiegate, il cielo era luminoso, quasi senza nuvole. Bastò quel volo a riportarmi alla realtà. Tutti gli uccelli sanno volare, ma nessun essere umano ci è mai riuscito. Nessuno. Nessuno può volare.

Simonetta Agnello Hornby è nata a Palermo e vive dal 1972 a Londra, dove svolge la professione di avvocato dei minori ed è stata per otto anni presidente part time dello Special Educational Needs and Disability Tribunal. La Mennulara, il suo primo romanzo, pubblicato da Feltrinelli nel 2002 e tradotto in tutto il mondo, ha vinto i premi Alassio 100 libri, Forte Village, Stresa e Novela Europea Camino de Santiago.